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Politica | 29 maggio 2026, 15:07

Oggi l'assemblea di Anci Liguria, sì unanime ai bilanci: focus su PNRR e nuovo Piano socio-sanitario regionale

Assemblea partecipata a Genova con circa 200 amministratori locali: confronto acceso sull’ipotesi di accorpamento dei distretti

Si è svolta questa mattina nella Sala del Consiglio della Città metropolitana di Genova l’Assemblea dei Soci di Anci Liguria, che ha registrato una partecipazione molto ampia da parte del territorio, con circa 200 amministratori locali liguri presenti o collegati da remoto. A presiedere i lavori è stato il presidente di Anci Liguria e sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. Nel corso dell’incontro, i sindaci e gli amministratori hanno approvato all’unanimità il Bilancio consuntivo 2025 e il Bilancio di missione 2025, oltre ad alcune modifiche allo Statuto e al Regolamento di organizzazione e contabilità dell’associazione.

Ampio spazio è stato dedicato ai temi strategici per il futuro dei territori liguri, a partire dallo stato di avanzamento del PNRR e dalla nuova programmazione europea, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo di Anci nel sostegno ai Comuni e nell’intercettazione delle risorse. “L'approvazione all'unanimità dei bilanci dimostra la grande compattezza e la sinergia dei Comuni liguri all'interno di Anci”, ha dichiarato Pierluigi Peracchini. “Oggi stiamo affrontando sfide decisive per il futuro delle nostre comunità: da un lato la gestione e l'attuazione dei progetti del PNRR, fondamentali per intercettare risorse e far crescere l'economia reale del territorio; dall'altro, l'avvio del confronto sulla bozza del nuovo Piano Socio Sanitario Integrato Regionale”.

Il momento centrale dell’assemblea è stato la presentazione in anteprima della bozza del nuovo PSSIR – Piano Socio Sanitario Integrato Regionale, illustrato dall’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e dal direttore generale dell’Area Salute e Servizi sociali della Regione Liguria Paolo Bordon. Il nuovo Piano punta a una profonda riorganizzazione dei servizi, con una maggiore integrazione tra l’ambito sanitario e quello sociale e un’attenzione particolare alla presenza capillare nei territori, soprattutto nei piccoli Comuni. “È un Piano che rappresenta una rivoluzione rispetto a quelli precedenti, perché per la prima volta avremo una vera integrazione tra il sanitario, il sociosanitario e il sociale”, ha spiegato l’assessore Massimo Nicolò. “Saremo presenti in modo capillare e il più vicino possibile ai cittadini per risolvere non solo le problematiche sanitarie, ma anche quelle sociali”. Sul tema è intervenuto anche il direttore di Anci Liguria Pierluigi Vinai, che ha sottolineato la necessità di un confronto diretto con i territori: “Da parte dei sindaci c'è una forte richiesta di approfondimento: vogliono che i centri decisionali restino vicini alle comunità. Andremo nei singoli territori e negli Ambiti attuali per ragionare con gli amministratori sui contenuti del Piano”.

Durante il dibattito sono emerse però anche diverse perplessità, soprattutto sull’ipotesi di accorpamento dei Distretti socio-sanitari. I sindaci hanno chiesto maggiore tempo per approfondire la riforma e l’assemblea ha ottenuto il rinvio della seduta della Conferenza dei Sindaci ATS Liguria prevista nel pomeriggio. La richiesta è stata accolta dall’Assessorato regionale alla Sanità, che ha confermato la volontà di proseguire il percorso attraverso un metodo “democratico e partecipato”.

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