L’Amministrazione comunale di Sanremo ribadisce la sua contrarietà all’ipotesi di unificazione dei distretti socio sanitari del ponente ligure. La modifica, che secondo notizie di stampa sarebbe contenuta all’interno della bozza del Piano integrato sociosanitario regionale, vedrebbe l’accorpamento dei distretti di Sanremo e Ventimiglia con quello di Imperia e andrà in discussione domani in occasione dell’Assemblea dei soci di ANCI Liguria.
“Una bozza di riforma che, se confermata nei termini anticipati dagli organi di informazione, sarà penalizzante per il territorio, con una diminuzione da tre a un solo distretto socio sanitario – dichiara il sindaco Alessandro Mager – In una fase in cui stiamo già affrontando altre problematiche, come il mantenimento della Breast Unit e del punto nascite, chiediamo che siano preservati gli attuali tre distretti. Il bacino sanremese, composto da 14 comuni per un totale di 81 mila abitanti, necessiterebbe infatti di un rafforzamento e non di misure che andrebbero a discapito dei servizi offerti ai cittadini. Un unico distretto per oltre 200 mila cittadini, poco funzionale e di difficile gestione, andrebbe contro i riferimenti normativi in materia di assistenza territoriale. Non si comprende inoltre il motivo per cui si vorrebbe modificare, senza alcun confronto preventivo con il territorio, un modello organizzativo che era già stato riformato da poco. Confido che all’interno del percorso istituzionale della riforma, la Regione possa rivedere questa impostazione che per il ponente ligure sarebbe particolarmente deficitaria”.
Prosegue quindi l’impegno dell’Amministrazione comunale sanremese in difesa dei servizi sanitari del territorio, che recentemente si è concentrata sul mantenimento della Breast Unit nell’ospedale di Sanremo con il sindaco che si è recato in audizione presso la Commissione sanità regionale, dopo che il consiglio comunale aveva votato all’unanimità un ordine del giorno su una posizione ribadita anche dalla V Commissione.














