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Politica | 29 maggio 2026, 13:30

Sanremo, ecoisole nel Borgo: sopralluogo del Comune dopo le proteste dei residenti (Foto)

Il sindaco e i rappresentanti dell’amministrazione in via Martiri per verificare le criticità: allo studio una nuova collocazione dei punti di raccolta tra disagi per commercianti, anziani e viabilità

Dopo il caso scoppiato nei giorni scorsi intorno alle ecoisole in zona Borgo l'amministrazione sanremese è intervenuta in prima persona in loco per fare il punto della situazione e rispondere alle rimostranze sollevate dai residenti tramite la voce dei consiglieri di opposizione, in particolare Daniele Ventimiglia, Massimo Rossano e Marco Damiano.

Durante la tarda mattinata il sindaco Alessandro Mager, affiancato dal comandante della polizia locale Fulvio Asconio e dal presidente del consiglio comunale Alessandro Il Grande, si sono recati in via Martiri per visionare la situazione, insieme anche al gruppo consiliare di Sanremo al Centro, rappresentato da Adriana Cutellé e Giuseppe Faraldi.

La questione lamentata dai presenti è quella della folta presenza di isole ecologiche in uno spazio così ristretto come la cima di via Martiri: addirittura ce ne sono tre in uno spazio di 10 metri di distanza l'una dall'altra, mentre il primo tratto di via Galilei, che comprende anche la piazza del Borgo, risulta completamente sprovvisto, con la più vicina all'altezza dello svincolo con strada Borgo opaco.

Altro problema è legato al fatto che il nuovo posizionamento va a occupare il punto di carico e scarico in cima alla via, creando disagio alle attività della zona: "Noi abbiamo i furgoni che vengono a portare il materiale e questa mattina uno si è dovuto mettere in mezzo alla strada" raccontano dal tabacchino e anche i cittadini residenti si lamentano, costretti a percorrere una distanza decisamente superiore rispetto al posizionamento precedente, un disagio che pesa soprattutto per gli anziani.

La volontà, a quanto emerso al termine dell'incontro, risulta essere quella di trovare una nuova collocazione che riporti le isole ecologiche a servire via Galilei ma, secondo Damiano, questa soluzione sarebbe di più facile reperibilità se i lavori di ristrutturazione della zona fossero stati fatti in maniera più attenta: "Quando c'è stata l'inaugurazione della piazza io non sono venuto, perché ero contrario al progetto. Quando sono entrato due anni fa, ho cercato di farlo cambiare, ma  mi è stato detto che non era possibile. Un progetto tecnico- politico deve saper prevedere le esigenze della popolazione e invece si è scelto di togliere la fermata del bus, stringere le corsie e non pensare ai rifiuti. Quello vuol dire che tecnici e politici non hanno una visione del domani, ma forse ce l'hanno di ieri, perché rincorrono le problematiche".

Sarà ora da vedere come proseguirà il tutto e quale soluzione si troverà: intanto è arrivata nelle scorse ore la notizia che anche le ecoisole di via Nino Bixio troveranno nuova posizione dopo le lamentele emerse. L’amministrazione ha ora assicurato un approfondimento tecnico per individuare una sistemazione alternativa che possa garantire un servizio più equilibrato tra via Martiri e via Galilei, cercando allo stesso tempo di limitare i disagi per attività e cittadini. Risultato per cui i residenti sono pronti a farsi sentire

Elia Folco

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