Le recenti dichiarazioni diffuse da alcune testate locali e dai canali social della lista “Ospedaletti Insieme” sul futuro del compendio immobiliare Byblos contengono, secondo l’Amministrazione comunale guidata da Daniele Cimiotti, “inesattezze che è doveroso correggere”. L’Amministrazione sottolinea innanzitutto che il progetto di riqualificazione del Byblos non nasce oggi, ma affonda le proprie radici nel PRUSST (Programma di Riqualificazione Urbana e Sviluppo Sostenibile del Territorio) promosso dalla Regione Liguria nel 2002 e recepito dal Comune di Ospedaletti con la delibera consiliare n. 37 del 2002, poi confermata nel 2004.
Nel dettaglio, l’intervento 8.64 del programma prevede espressamente la trasformazione del compendio in struttura ricettiva alberghiera con aumento di volumetria, all’interno di un piano più ampio che comprende anche la pista ciclabile e la riqualificazione di Villa La Sultana. Secondo il Comune, l’attuazione del PRUSST costituisce un obbligo giuridico, perseguibile attraverso iniziative sia pubbliche sia private. L’Amministrazione evidenzia inoltre un elemento ritenuto significativo: l’attuale gestore del ristorante Byblos sarebbe anche uno dei tre promotori privati del progetto di trasformazione alberghiera e, al tempo stesso, sedeva in Consiglio comunale nella seduta del 22 ottobre 2002 in cui venne approvata quella stessa previsione urbanistica. “Difficile, dunque, presentare l’operazione come un’iniziativa improvvisata e opaca”, osserva l’Amministrazione.
Sul tema della mancata proroga del contratto di locazione, Palazzo Comunale precisa che un ente pubblico non può prorogare indefinitamente un contratto in scadenza senza indire un nuovo bando, pena possibili rilievi della Corte dei Conti. L’Amministrazione chiarisce di avere semplicemente confermato la disdetta proposta dallo stesso gestore, con prosecuzione dell’attività fino alla fine di marzo 2028, non essendo stato raggiunto un accordo su una diversa scadenza. “Non si tratta di una decisione presa a porte chiuse, ma dell’applicazione di una procedura di legge”, viene ribadito. Ampio spazio viene dedicato anche alla tutela occupazionale. Il Comune afferma infatti di avere inserito tra i criteri di valutazione dei progetti la presentazione di proposte concrete per garantire la continuità lavorativa degli attuali dipendenti, compresa la gestione del periodo di fermo durante i lavori.
Secondo l’Amministrazione, la futura struttura alberghiera potrebbe persino aumentare le opportunità occupazionali rispetto alla situazione attuale. C'è anche spazio per una critica politica nei confronti della lista “Ospedaletti Insieme”, accusata di portare avanti una sistematica politica del “No”. L’Amministrazione ricorda infatti le posizioni contrarie o le astensioni espresse dalla minoranza su temi come comunità energetica, nuova farmacia, porto, tennis, biblioteca, sede del Centro Ricreativo degli Anziani, rigenerazione urbana, acquisizione della ciclabile, parcheggio coperto ed esternalizzazione dell’asilo nido: “Il cittadino ha diritto di sapere su quale visione alternativa si fondi quel sistematico diniego”, si legge nella nota.
In conclusione, l’Amministrazione Cimiotti respinge le accuse di voler “cancellare” il Byblos e rivendica invece l’obiettivo di valorizzare il compendio nel rispetto delle norme urbanistiche vigenti, delle procedure di legge e della tutela dei lavoratori. “Prima di diffondere ricostruzioni inesatte, sarebbe utile consultare gli atti pubblici disponibili presso il Municipio, compresi quelli delle amministrazioni precedenti”, conclude.

















