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Attualità | 21 maggio 2026, 10:45

Ventimiglia, Libera organizza presidio contro le economie di guerra che devastano la Terra

A Sant'Agostino venerdì 22 maggio dalle ore 17.00

Ventimiglia, Libera organizza presidio contro le economie di guerra che devastano la Terra

La pace non è semplicemente l'assenza di un conflitto, né un concetto astratto da invocare nei momenti di crisi. La pace è un impegno attivo, quotidiano e collettivo per la dignità, la libertà e la tutela dei diritti fondamentali di ogni essere umano.

Mentre le guerre continuano a uccidere, distruggere e devastare la Terra — gonfiando i profitti di multinazionali, produttori e trafficanti di armi — c'è un'Italia che sceglie di non voltarsi dall'altra parte. Ce lo ricorda da sempre Don Luigi Ciotti, lo afferma con forza la nostra Costituzione (i cui padri fondatori scrissero senza esitazione che l'Italia ripudia la guerra) e ce lo chiedono ogni giorno i nostri giovani, la cui voce si leva alta per chiedere un futuro diverso.

Per costruire una pace autentica è necessario investire sul disarmo, sulla giustizia sociale e sulla partecipazione attiva dei cittadini in difesa dei diritti di tutti.

Proprio in quest'ottica di cittadinanza attiva, il Coordinamento Provinciale di Libera Imperia parteciperà con due delegazioni alle cerimonie di partenza della grande manifestazione "Costruttori di Pace", indetta dagli scout Agesci Liguria, in collaborazione con il Cngei e le comunità del Masci. La marcia, che attraverserà la regione da Ventimiglia a Sarzana, prenderà il via nel fine settimana del 22–23–24 maggio 2026.

I presidi di Libera saranno presenti in contemporanea venerdì 22 maggio alle ore 17:00 in due punti chiave del territorio:

  • Presso le Clarisse di Imperia
  • A Sant'Agostino a Ventimiglia

L'impegno sul territorio provinciale culminerà domenica 24 maggio alle ore 20:30 in Piazza De Amicis a Imperia. Libera aderisce convintamente alla fiaccolata cittadina per ribadire un "NO" totale e senza sconti alle guerre che stanno devastando il Medio Oriente, e per chiedere a gran voce che le istituzioni e la politica si impegnino concretamente per la pace e per il rispetto del diritto internazionale.

Tutta la cittadinanza, le associazioni e le realtà del territorio sono invitate a partecipare per far sentire unita la voce di chi crede che un mondo senza guerre sia non solo necessario, ma possibile.

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