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Ventimiglia Vallecrosia Bordighera | 12 maggio 2026, 10:20

Bimba morta a Bordighera, riemerge una vecchia condanna per maltrattamento di animali: la difesa valuta di ritirare l’opposizione

Prima udienza in Tribunale per Emanuel Iannuzzi sulla vicenda del 2022 legata a un allevamento di Camporosso. L’avvocato Urbini: “È molto provato, stiamo facendo valutazioni”

Bimba morta a Bordighera, riemerge una vecchia condanna per maltrattamento di animali: la difesa valuta di ritirare l’opposizione

Mentre prosegue il silenzio investigativo attorno alla morte della piccola Beatrice, la bimba di appena due anni deceduta a Bordighera in circostanze ancora da chiarire, torna a emergere una vicenda giudiziaria del passato che riguarda uno dei due indagati nell’inchiesta principale.

Nella giornata di ieri, infatti, davanti al Tribunale di Imperia si è tenuta la prima udienza relativa all’opposizione presentata da Emanuel Iannuzzi contro un decreto di condanna per maltrattamento di animali, legato a fatti avvenuti nel 2022 all’interno di un allevamento situato a Camporosso.

Secondo quanto contestato all’epoca, gli animali sarebbero stati detenuti in condizioni incompatibili con il loro benessere: privi di adeguata alimentazione, senza acqua sufficiente e costretti a vivere in spazi ritenuti degradati. Un controllo effettuato dall’Asl avrebbe inoltre accertato lesioni e la morte di alcuni animali, tra cui un cane, un asino e un suino. Da lì era arrivata la condanna a una sanzione economica da 4mila euro per Iannuzzi.

Ieri si sarebbe dovuta aprire la fase processuale successiva all’opposizione presentata dal precedente difensore dell’uomo, ma il nuovo legale Christian Urbini ha chiesto un rinvio per poter approfondire il fascicolo, entrato nella sua disponibilità soltanto recentemente dopo l’apertura dell’indagine sulla morte della bambina.

“Stiamo valutando tutti gli atti e anche l’ipotesi di rinunciare all’opposizione”, ha spiegato Urbini. “Potrebbe chiudersi tutto con il pagamento della multa, stiamo facendo delle riflessioni”.

La prossima udienza è già stata fissata per lunedì prossimo, ma la sensazione è che il procedimento possa presto chiudersi senza ulteriori sviluppi dibattimentali. Una valutazione che, secondo il difensore, sarebbe legata anche al delicato momento personale attraversato dal suo assistito. “Lui è fortemente provato in questo momento”, ha aggiunto l’avvocato. “Affrontare anche un ulteriore processo rappresenta inevitabilmente un peso importante”.

Nel frattempo resta alta l’attenzione sull’indagine principale relativa alla morte della piccola Beatrice. A oltre tre mesi dal decesso, infatti, gli esiti ufficiali dell’autopsia e degli esami tecnici non sono ancora stati depositati.

Nelle ultime ore starebbe circolando l’ipotesi di una possibile proroga richiesta dagli inquirenti per completare gli accertamenti medico-legali e istologici. Una circostanza che, però, al momento non avrebbe ancora trovato conferme ufficiali. “A noi non è stato comunicato nulla. Probabilmente non sono ancora pronti tutti gli esami istologici”, ha spiegato il legale. “Non c’è ancora stato il confronto tra i consulenti delle parti, quindi presumiamo possa esserci una richiesta di proroga, ma, ripeto, ad oggi non abbiamo conferme”.

L’eventuale slittamento potrebbe essere di circa trenta giorni, anche se la Procura non ha ancora comunicato formalmente alcuna decisione in tal senso. Restano quindi sospesi, almeno per ora, sia gli sviluppi investigativi sia le attese delle famiglie coinvolte.

Andrea Musacchio

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