"Cassa quasi azzerata e conti sotto pressione. Altro che risultato positivo, è un segnale da non ignorare" - dice il gruppo consiliare SìAmo Camporosso che in consiglio comunale ha votato contro la pratica sul rendiconto 2025 evidenziando una situazione finanziaria che definisce “preoccupante e meritevole di maggiore trasparenza".
Conti sotto la lente e clima politico acceso, dunque, sul rendiconto 2025. "Il parere del revisore è sì favorevole ma accompagnato da rilievi" – dichiarano i consiglieri comunali di minoranza Maurizio Morabito, Domenica Arsi e Marco Bertaina – "Questo, da solo, dovrebbe imporre prudenza e serietà nelle valutazioni, evitando facili trionfalismi".
"Tra i dati più critici emerge il crollo dell’avanzo disponibile, sceso da oltre 700mila euro a poco più di 200mila. Un calo che, pur influenzato nel 2024 dagli accantonamenti legati a Rivieracqua su indicazione della Corte dei Conti, non cambia la sostanza: il margine di manovra del Comune si è ridotto in modo significativo" - sottolinea la minoranza - "A preoccupare è soprattutto la situazione di cassa, ferma a circa 43mila euro. Un livello estremamente basso che mette in difficoltà la gestione ordinaria dell’Ente".
"Altro elemento rilevante è il ricorso all’anticipazione di tesoreria per ben 210 giorni nel corso del 2025. Un dato che evidenzia problemi di liquidità e sul quale è doveroso chiarire quanti interessi siano stati pagati, perché si tratta di risorse pubbliche" – prosegue SìAmo Camporosso – "Dal punto di vista contabile, viene inoltre evidenziato un saldo negativo della gestione di competenza: il Comune ha speso più di quanto ha incassato. Un indicatore che ha un chiaro peso politico, oltre che tecnico".
"Non mancano criticità anche sul fronte delle entrate, in particolare nella riscossione della Tari, e una segnalazione del revisore su una non corretta contabilizzazione di alcune poste, definita non sostanziale ma comunque significativa" - evidenzia il gruppo consiliare di minoranza - "Infine, l’attenzione si sposta sugli investimenti, tra cui la nuova scuola e altre opere pubbliche. Serve chiarezza sulle modalità di finanziamento e sugli effetti che queste scelte avranno sugli equilibri futuri del bilancio".
"Non siamo di fronte a un dissesto – concludono i consiglieri comunali di minoranza – ma ignorare questi segnali sarebbe un grave errore. Questo rendiconto non è un risultato da celebrare ma un campanello d’allarme che l’Amministrazione deve affrontare con responsabilità".

















