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Politica | 16 aprile 2026, 12:11

Molini di Triora introduce la tassa di soggiorno dal 2027: via libera del Consiglio tra favorevoli e contrari

Sperimentazione per il turismo: entrate destinate a promozione e servizi, minoranza critica su burocrazia e impatto

Molini di Triora introduce la tassa di soggiorno dal 2027: via libera del Consiglio tra favorevoli e contrari

Per la prima volta il Comune di Molini di Triora istituisce l’imposta di soggiorno, con entrata in vigore fissata al 1° gennaio 2027. La decisione è arrivata con l’approvazione in Consiglio comunale del regolamento che disciplina il nuovo tributo, composto da 15 articoli e destinato a incidere sul settore dell’accoglienza locale. Il provvedimento è passato con 6 voti favorevoli e 2 contrari, al termine di un dibattito acceso tra maggioranza e opposizione.

L’imposta sarà dovuta dai non residenti che pernottano nelle strutture ricettive del territorio, per un massimo di cinque notti consecutive. Le tariffe non sono ancora definite e saranno stabilite con una successiva delibera di Giunta, entro i limiti di legge. Secondo quanto emerso in aula, si tratterà inizialmente di cifre contenute: “una tariffa tra 0,50 euro e 1,00 euro a persona”, con una stima di gettito annuale tra 3.000 e 4.000 euro.

Il regolamento prevede che il gettito venga destinato principalmente al turismo:

  • almeno il 60% per promozione, eventi e marketing territoriale;
  • fino al 40% per decoro urbano e investimenti a valenza turistica.

L’amministrazione punta a rafforzare l’accoglienza senza gravare sui residenti, reinvestendo le risorse nel territorio.

Il sindaco ha chiarito la natura del tributo: “non è una tassa gravante sui nostri cittadini, perché è corrisposta esclusivamente dagli ospiti”. L’introduzione sarà graduale e sperimentale: “vogliamo provare a vedere com’è, se non funziona la toglieremo”. La crescita delle presenze turistiche, anche legate alle case vacanze e al turismo outdoor, è stata indicata come una delle motivazioni principali della scelta. Netta la contrarietà dell’opposizione, che ha evidenziato rischi e criticità:
“andrà ad aggravare le incombenze per le attività ricettive” e potrebbe penalizzare le strutture regolari rispetto al sommerso. Secondo i consiglieri contrari, si tratta di un provvedimento “fuori luogo”, soprattutto considerando che altri comuni dell’entroterra non lo applicano.

Il regolamento introduce anche obblighi precisi per i gestori:

  • riscossione dell’imposta dagli ospiti;
  • comunicazioni trimestrali al Comune;
  • conservazione della documentazione per cinque anni;
  • sanzioni in caso di irregolarità.

Sono previste inoltre esenzioni per minori sotto i 14 anni e persone con disabilità non autosufficienti.

Con questa decisione, Molini di Triora entra ufficialmente nel novero dei comuni turistici che applicano la tassa di soggiorno, avviando una fase sperimentale che sarà monitorata nei prossimi anni per valutarne l’efficacia.

Carlo Alessi

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