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Eventi | 14 aprile 2026, 08:15

Bordighera celebra il centenario della scomparsa della Regina Margherita di Savoia (Foto)

Nell'ex chiesa Anglicana interverranno il dottor Marco Ghisolfo, la dottoressa Gisella Merello e il dottor Michele D'Andrea

Bordighera celebra il centenario della scomparsa della Regina Margherita di Savoia con una conferenza che si terrà sabato 18 aprile alle 16 nell'ex chiesa Anglicana.

Margherita Maria Teresa Giovanna di Savoia-Genova, consorte di re Umberto I e la prima regina consorte d'Italia, morì, infatti, a Bordighera il 4 gennaio 1926. Per l'occasione interverranno il dottor Marco Ghisolfo, commissario della delegazione provinciale di Imperia I.N.G.O.R.T.P., la dottoressa Gisella Merello, autrice del libro 'La Regina Margherita a Bordighera', che ha ripercorso, attraverso una rigorosa ricerca archivistico - documentaria, le molte tracce della lunga presenza della sovrana nel nostro territorio, e il dottor Michele D'Andrea, già dirigente del Quirinale e divulgatore storico, che tratteggerà un ritratto inedito di Margherita al di fuori dai consueti luoghi comuni.

L'evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, è proposto dalla delegazione provinciale di Imperia dell'istituto nazionale per la guardia d'onore alle reali tombe del Pantheon con il patrocinio del Comune e si inserisce nel più ampio panorama delle iniziative organizzate in tutto il territorio nazionale in occasione del centenario. L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, per mandato, sorveglia, infatti, le tombe dei sovrani italiani tra cui, per l’appunto, quella della Regina Margherita, in ricordo della quale ha promosso l’emissione del francobollo commemorativo da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

La prima Regina d’Italia ebbe un impatto eccezionale sull’opinione pubblica nazionale. Di lei Indro Montanelli scrisse: “Era una vera e seria professionista del trono, e gl’Italiani lo sentirono. Essi compresero che, anche se non avessero avuto un gran Re, avrebbero avuto una grande Regina” (Montanelli-Gervaso, Storia d’Italia. Volume 6 (1861-1919) edita con Il Corriere della Sera, p. 142). Passata alla storia per il suo fascino, per una cultura elevata, per l’eleganza innata e un gusto raffinato che la resero una vera icona di stile, Margherita fu anche, caso raro per l’epoca, una grande sportiva: guidava l’automobile e amava la montagna. La sua passione per l’alpinismo la portò a scalare cime impegnative come la Punta Gniffetti nel massiccio del Monte Rosa, che ospita oggi il più alto rifugio europeo, la Capanna Margherita, a quota 4.554 metri.

L’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (I.N.G.O.R.T.P.) nacque nel 1878 alla morte di Vittorio Emanuele II, quando i veterani delle guerre d’indipendenza decisero di prestare una guardia d’onore alle spoglie del Padre della Patria, atto estesosi nel tempo a tutte le Tombe dei Re e Regine d’Italia. Si tratta della più antica associazione combattentistica esistente in Italia, sottoposta al controllo del Ministero della Difesa, che porta avanti ancora oggi i grandi valori del Risorgimento e dell’Unità Nazionale.

Elisa Colli

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