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Politica | 30 marzo 2026, 20:33

Taggia, concessioni nel mirino: Alberti “E se pochi si prendessero le spiagge?”, Conio “Illazioni, il bando lo impedisce”

L’interrogazione di Progetto Comune porta in aula il tema della possibile concentrazione delle concessioni demaniali. Il passaggio sul possibile “pool” accende il confronto, il sindaco: “Ipotesi infondate, il bando è chiaro”

Taggia, concessioni nel mirino: Alberti “E se pochi si prendessero le spiagge?”, Conio “Illazioni, il bando lo impedisce”

Non una polemica, ma una domanda. È da qui che nasce uno dei passaggi più forti del Consiglio comunale di questa sera, dedicato alle concessioni demaniali. Una domanda che, però, è bastata per accendere il dibattito e portare al centro della discussione un tema delicato: il rischio di concentrazione delle spiagge.

Nel corso dell’interrogazione presentata dal gruppo “Progetto Comune”, la consigliera Fulvia Alberti ha scelto di spostare il confronto dal piano tecnico a quello politico, introducendo uno scenario ipotetico ma significativo.

“Mi sono posta una domanda: cosa accadrebbe se soggetti con grandi disponibilità economiche decidessero di partecipare a più bandi, creando una sorta di ‘pool’ per acquisire diverse spiagge?”, ha spiegato in aula.

Una riflessione che, nelle sue parole, non rappresenta un’accusa, ma un interrogativo sul futuro assetto del demanio: “Il rischio, in quel caso, sarebbe quello di arrivare a controllare non solo il demanio, ma anche una parte dell’economia locale”.

Il punto politico dietro la domanda. Il passaggio non è rimasto isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di dubbi sul bando: criteri ritenuti in parte discrezionali, interrogativi sugli indennizzi, sulla pianificazione e sulla reale capacità del sistema di reggere nei tempi previsti, con l’obiettivo della stagione turistica 2027. Ma è proprio il tema della possibile concentrazione ad aver segnato la seduta, perché tocca un nodo più profondo: chi controllerà, domani, un settore strategico come quello balneare.

La replica del sindaco. La risposta del sindaco Mario Conio è arrivata immediata e netta, sia nei toni che nei contenuti. “Questa considerazione mi lascia perplesso. In aula ci sono persone che meritano rispetto e non è corretto far circolare certe ipotesi”, ha dichiarato.

Nel merito, il primo cittadino ha respinto con decisione lo scenario ipotizzato: “Se si legge il bando, è evidente che esistono vincoli molto stringenti che impediscono a uno stesso soggetto di partecipare a più lotti. Parlare di concentrazione in questi termini significa non conoscere il contenuto del bando”. E ha aggiunto: “Se qualcuno ha elementi concreti su eventuali irregolarità, ha il dovere di segnalarli nelle sedi competenti”.

Il chiarimento finale. La consigliera Alberti ha quindi ribadito la natura del proprio intervento, riportandolo su un piano di verifica e controllo: “Se dovessero emergere elementi concreti, non esiterò a denunciarli”. Un passaggio che chiude il confronto diretto, ma che lascia aperta la questione politica.

Andrea Musacchio

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