/ Eventi

Eventi | 21 marzo 2026, 16:48

Impresa storica dello sloveno Tadej Pogačar alla Milano-Sanremo: cade, rientra e vince attaccando su Cipressa e Poggio (Foto)

Lo sloveno protagonista assoluto tra caduta, rimonta e fuga decisiva, piegando Pidcock nel finale dopo una gara spettacolare

Lo sloveno Tadej Pogačar ce l’ha fatta. Ha vinto finalmente la Milano-Sanremo e lo ha fatto con una prestazione che ha il sapore dell’impresa eroica, perché è stato capace di andare ad attaccare sulla Cipressa, pochi minuti dopo essere stato coinvolto in una caduta che, quanto meno, avrebbe tenuto nelle retrovie chiunque. Lo sloveno si è prontamente rialzato e, aiutato dai compagni di squadra, è rientrato in men che non si dica nel gruppo che, nel frattempo, aveva riacciuffato i fuggitivi, scappati poco dopo la partenza. Ma non gli è bastato perché, forte delle sue qualità da scalatore, ha ‘strappato’ fuggendo via insieme a due colleghi, l’olandese Mathieu van der Poel ed il britannico Thomas Pidcock. Allo sloveno, però, non è bastato perché in discesa ha ancora guadagnato terreno, arrivando ad oltre 30 secondi di vantaggio sul gruppo.

Sulla salita del Poggio, con il gruppo che aveva rosicchiato oltre 20 secondi ai battistrada, Pogačar è tornato all’attacco inseguito solo da Pidcock, mentre van der Poel è calato alla distanza, staccato e poi risucchiato dal plotone. Il Poggio di quest’anno si presenta con il grande spettacolo di un pubblico che ha letteralmente invaso la mitica salita della ‘Classicissima’, al limite della regolarità e del pericolo per i corridori. Con 16 secondi di vantaggio sul gruppo, i due battistrada si sono dati battaglia su tutta la discesa, giocandosi la vittoria tra corso Cavallotti e via Roma. Pogačar e Pidcock si sono studiati per l’ultimo chilometro e poi si è scatenato lo sprint finale che, sull’arrivo di via Roma, ha visto la vittoria dello sloveno che, mai come alla Sanremo di quest’anno, ha meritato una vittoria che gli mancava da sempre. Al terzo posto il belga Wout Van Aert.

La gara ha visto un po’ di bagarre fin dall’inizio, quando sono fuggiti dal gruppo in nove, che hanno raggiunto un vantaggio di oltre sei minuti. A Pietra Ligure si è registrata una caduta, che ha visto coinvolti cinque corridori, tra i quali anche un ex vincitore della Sanremo, Michal Kwiatkowski, che si era imposto nel 2017 e che, secondo i primi riscontri, si sarebbe fratturato la clavicola. Nello stesso episodio sono stati coinvolti Ben Turner, Marcel Camprubì e Connor Swift, poi ripartiti. L’italiano Filippo Ganna ha evitato la caduta per un soffio. Ma una caduta ancora più roboante si è verificata ad Imperia, proprio all’altezza di via Cascione, perché tra i corridori coinvolti c’è anche Tadej Pogačar, il campione del mondo sloveno che non ha mai vinto la Sanremo. Pogačar non si è dato per vinto e, sulla salita della Cipressa, era già in testa al gruppo. Il resto è storia e alla storia lo sloveno ha anche consegnato una vittoria sanremese con la maglia di campione del mondo dopo 43 anni. Prima di lui ci riuscì Giuseppe Saronni

ORDINE D'ARRIVO
1 - Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) - 298 km in 6h35'49"
2 - Thomas Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) s.t.
3 - Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike) a 4"
4 - Mads Pedersen (Lidl-Trek) s.t.
5 - Corbin Strong (NSN Cycling Team) s.t.

Pochi secondi dopo aver tagliato il traguardo, il vincitore della 117ª Milano-Sanremo Tadej Pogacar, ha dichiarato: "Quando sono caduto, per un secondo ho pensato che fosse tutto finito. È successo poco prima della parte più importante della corsa. Per fortuna sono risalito subito in bici. I miei compagni di squadra Florian Vermeersch e Felix Grossschartner hanno dato tutto per riportarmi davanti. Mi hanno dato speranza. Senza squadra, sarei andato dritto a Sanremo a guardare l’arrivo. Prima del Poggio c’era un po’ di vento contrario. Non era una situazione ideale come l’anno scorso. Avevo timore di Tom Pidcock, sappiamo tutti che è esplosivo e veloce. Non potevo aspettare troppo, quindi ho lanciato presto lo sprint, ma tanto di cappello anche a lui, ha fatto una gara straordinaria". Il vincitore ha poi dichiarato in conferenza stampa: "Non so se sia la vittoria più bella della mia carriera, sicuramentè avrò bisogno di metabolizzarla, perchè è un traguardo che ho inseguito per diversi anni. E' stata una gara pazzesca. Non c'è mai un bel posto per cadere, di sicuro non lo è Imperia. E' una fase sempre caotica della corsa, mi sono trovato in un sandwich ed è un peccato aver visto così tanti corridori finire a terra. Purtroppo è parte del ciclismo. Da lì ho avuto in testa tanti pensieri. Volevo salire in macchina e ritirarmi, poi ho pensato al mio amico Michael Matthews che oggi non poteva partecipare alla sua gara preferita perchè infortunato. I miei compagni di squadra mi hanno aiutato, ho speso pochissime energie, e questo è stato fondamentale. Il finale è stato adrenalinico. Ho staccato Van der Poel ma Pidcock era incollato alla mia ruota. Lo sprint è stato incerto, non mi sono accorto di aver vinto finchè non ho tagliato il traguardo, e anche nell'immediato non sapevo se ce l'avevo fatta o meno. Vincere è stato un sollievo, mi sono allenato tutto l'inverno su queste strade, venendo una o più volte ogni settimana. Non avere l'ossessione di doverla vincere un po' mi mancherà".

Il secondo classificato, Tom Pidcock, ha detto: "Se mi aveste chiesto di firmare per il secondo posto alla partenza, forse lo avrei fatto. Alla fine però sono mancati quattro centimetri. E' doloroso aver perso per così poco.Tadej è stato eccezionale. Una volta caduto è rientrato prestissimo e ha dato tutto per vincere. E' impressionante e merita tutto il mio rispetto. Nel finale ho cercato di fare in modo che anticipasse lo sprint, ma alla fine è stato più bravo di me".

Il terzo classificato, Wout Van Aert, ha dichiarato: "Avevo in testa di provare qualcosa dopo il Poggio perchè immaginavo che ci sarebbe stato un momento di esitazione. Purtroppo è stato utile per il terzo posto e non per la vittoria. Ho fatto il massimo, dopo che sono caduto e ho cambiato la mia bici prima della Cipressa.Tadej e Tom hanno meritato vittoria e secondo posto però, visto come stavo, la gara sarebbe potuta andare diversamente senza la caduta. Avevo buone sensazioni fin da stamattina e credo di averlo dimostrato. Vado via con un bel podio e ottimista per le prossime gare".

(Foto di Duilio Rizzo)

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium