La primavera deve ancora arrivare, ma a Taggia la stagione della politica è già iniziata. Negli ultimi mesi il clima elettorale si è progressivamente intensificato, tra incontri riservati, nuovi progetti civici e movimenti sotto traccia. L’ingresso sulla scena del movimento Altamarea, guidato da Luigi Barisciani, ha però avuto l’effetto di scoperchiare definitivamente le carte, rendendo più visibili dinamiche e posizionamenti in vista delle prossime elezioni amministrative.
Ad oggi lo scenario politico locale appare articolato. In campo ci sono cinque realtà principali: da un lato la maggioranza di governo cittadino, guidata dal sindaco Mario Conio, al secondo mandato; dall’altro i gruppi di opposizione presenti in Consiglio comunale – Progettiamo il Futuro, Progetto Comune e Arma di Taggia per Taggia – a cui si è recentemente aggiunto proprio Altamarea, nuovo movimento civico che punta a costruire un progetto politico alternativo. Sullo sfondo restano inoltre le sezioni locali dei partiti tradizionali, che osservano con attenzione l’evoluzione del quadro. In questo senso rimane interessante capire anche come si muoverà Futuro Nazionale, che in questi giorni ha tesserato diversi profili politici nella provincia di Imperia e potrebbe avere un ruolo nelle prossime elezioni.
In realtà la stagione politica tabiese non è iniziata con la nascita di Altamarea. Negli ultimi mesi i contatti tra ex amministratori e nuovi volti della politica locale si sono moltiplicati. Proprio da questi colloqui, intensificati nel corso delle settimane, sarebbe maturata l’ipotesi di un ritorno sulla scena di alcuni protagonisti della precedente esperienza di opposizione, tra cui Roberto Orengo, Mario Manni e Barbara Brugnolo, pronti a valutare una nuova discesa in campo. Nel frattempo il dibattito pubblico è stato alimentato anche da diversi interventi su temi molto sentiti dalla cittadinanza. Tra questi, il più discusso negli ultimi mesi è stato senza dubbio quello del ponte sul torrente Argentina, questione che ha animato il confronto politico e istituzionale nel comune delle olive.
È però dalla metà della scorsa settimana che il clima elettorale sembra essersi definitivamente acceso. Pur con un mandato amministrativo ancora in corso – e con dossier importanti ancora aperti, come quello di Park24 – gli occhi della politica locale sono inevitabilmente puntati sull’attuale maggioranza e sulla scelta che farà il sindaco Mario Conio. Il primo cittadino, interpellato sul futuro, invita alla prudenza ma lascia intravedere alcune possibili prospettive. “Prima di parlare è veramente prematuro, nel senso che il gruppo sta lavorando sull'amministrazione e su portare a casa i nostri risultati. Chiaramente questo gruppo andrà avanti, si presenterà alle prossime elezioni, non abbiamo ancora parlato sulla mia candidatura oppure no. Diciamo che un terzo mandato è possibile, quindi diciamo che la scelta naturale è questa”.
Parole che, pur senza sciogliere le riserve, lasciano aperta la porta a una possibile ricandidatura. Nel campo delle ipotesi politiche – ancora tutte da verificare – viene talvolta indicata anche la figura di Chiara Cerri come possibile erede naturale della guida amministrativa. Conio, però, guarda con favore anche alla nascita di nuove realtà civiche, interpretandola come un segnale positivo di partecipazione alla vita pubblica. “Lo dico sinceramente, ed è il mio credo: quanta più gente, con un’idea uguale alla mia, diversa dalla mia o opposta alla mia, ha voglia di mettersi a disposizione, togliendo tempo alle famiglie e al lavoro, per la cosa pubblica, tanto più io ne sono lieto, perché secondo me è utile, anzi fondamentale, che ci sia partecipazione alla vita pubblica. Quindi lo accolgo con assoluto favore e registro con piacere che c’è voglia di partecipare alla vita pubblica. Ne sono lieto, sinceramente”.
Resta quindi da capire come evolverà il quadro nei prossimi mesi. Se Conio non esclude un possibile ritorno in campo e Barisciani rappresenta oggi il volto nuovo della politica tabiese, dall’altra parte si muovono anche le forze già presenti in Consiglio comunale. Giuseppe Federico, dopo cinque anni di opposizione, dovrebbe tornare a presentarsi con una lista alternativa all’attuale maggioranza. Più incerta appare invece la posizione di Gabriele Cascino, oggi anche consigliere provinciale di minoranza: da quanto filtra, sembra sempre più probabile una sua mancata candidatura, che comporterebbe la decadenza dal ruolo nel parlamentino provinciale.
E poi c’è Progetto Comune, il movimento che negli ultimi anni ha visto in Consiglio comunale prima Jacopo Siffredi e successivamente Fulvia Alberti. Anche in questo caso le opzioni restano aperte: una corsa autonoma oppure l’ingresso in una lista più ampia, magari all’interno di un progetto civico condiviso. La sensazione è che la politica tabiese sia solo all’inizio di un percorso che nei prossimi mesi potrebbe ridisegnare equilibri e alleanze. Con una certezza: la campagna elettorale, di fatto, è già iniziata.














