La nascita del movimento civico “Altamarea – La Grande Taggia”, presentato nei giorni scorsi come nuovo progetto politico in vista delle elezioni comunali del 2027, continua a far discutere il panorama politico locale. Dopo l’annuncio dell’associazione fondata da Luigi Barisciani, Sara Bracco, Alfonso Siracusa e Samuele Valzano, arriva infatti il commento di Giuseppe Federico, in rappresentanza del gruppo “Progettiamo il Futuro di Taggia”, che guarda con attenzione alla nuova iniziativa.
Il movimento, che ha annunciato l’avvio di un percorso civico e culturale con l’obiettivo di costruire un’alternativa di governo per la città, ha dichiarato di voler aprire tavoli di lavoro su temi come ambiente, sport, innovazione e cultura, invitando i cittadini a partecipare alla costruzione di una nuova visione per Taggia.
Una proposta che ha suscitato l’interesse di Progettiamo il Futuro, che in una nota ha espresso disponibilità al confronto, sottolineando però anche una lettura critica dell’attuale situazione amministrativa.
“Guardiamo con interesse a qualsiasi manifestazione di impegno politico da parte della società civile, rappresentata da persone nuove, alternativa alla fallimentare ed ormai decennale gestione della giunta Conio”, spiega Giuseppe Federico.
Il consigliere comunale, insieme al gruppo politico, evidenzia inoltre la volontà di aprire un dialogo sui temi che da tempo ritiene centrali per lo sviluppo della città. “Siamo a disposizione per un serio confronto su tutte le criticità e necessità della città, argomenti di cui ci siamo occupati da anni e che non smetteremo di porre all’attenzione dei cittadini”.
Il dibattito politico a Taggia, dunque, sembra iniziare a muoversi con largo anticipo rispetto alla scadenza elettorale del 2027, con nuove realtà civiche che si affacciano sulla scena locale e gruppi già attivi sul territorio pronti a confrontarsi sui principali nodi della città.
In questo contesto, la nascita di Altamarea rappresenta uno dei primi segnali di un possibile riassetto del quadro civico e politico, destinato probabilmente ad animare il confronto pubblico nei prossimi mesi.














