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Eventi | 27 febbraio 2026, 12:23

Michele Bravi a Sanremo per la comunità LGBTQIA+: “Io portavoce di un messaggio inevitabile, lo devo a Umberto Bindi” (video e foto)

L’artista torna per la terza volta al Festival: “Orgoglioso di presentare una cosa a cui tengo, sono molto grato”

Michele Bravi è alla sua terza partecipazione al Festival di Sanremo con il brano “Prima o poi” un brano che parla dell’importanza dell’essere imperfetti e perché no anche un po’ goffi nella vita.

Io a casa butto sempre tutto all’aria, sono uno di quei paraculi che dice io trovo tutto nel mio disordine. L’immagine del disordine casalingo era un modo per dire che c’è sempre questo disequilibrio tra l’aspettativa cinematografica delle cose e poi la realtà. Anche quando si vieni lasciati, c’è questa aspettativa di stare sul divano, con il maglione brutto, poi è tutto più miserabile. È quella la goffaggine che volevo portare. Questa settimana a Sanremo siamo qua a farci le paranoie quando la vita ha un sistema valorale più piccolino”.

Ex concorrente di X Factor, Bravi è in grado di raccontare sentimenti complessi in chiave pop contemporanea. A Sanremo era già stato nel 2017 con “Il diario degli errori” e nel 2022 con “Inverno dei fiori”.

Mi piace tantissimo essere qui quest’anno, la sto vivendo bene. Sono molto orgoglioso di presentare una cosa a cui tengo, sono molto grato. La prima volta a Sanremo non ero agitato come mi ricordavo. Adesso che è iniziata, è andata, siamo tutti più rilassati”.

Da sempre impegnato sui temi della parità di genere e dei diritti LGBTQ+, cerca di sfruttare la visibilità del palco dell’Ariston per promuovere la sensibilizzazione in questo senso: “Mi sono ritrovato a diventare portavoce di un messaggio perché è inevitabile - spiega il cantante -. A volte ce lo dimentichiamo, ma qui a Sanremo, Umberto Bindi fu cacciato dalle scena musicale per l’anello al mignolo che indossava. Questa cosa lo tacciò per tutta la sua carriera. Io oggi ho un anello al mignolo e posso cantare quello che voglio perché artisti come lui ci hanno lasciato tanto, ma hanno sacrificato anche tanto. Se io facendolo oggi, posso fare sì che Bindi possa cantare quello che ha da cantare, lo faccio volentieri”.

In duetto sarà con Fiorella Mannoia “Domani è un altro giorno” di Ornella Vanoni.

“Con Ornella non ci siamo incontrati, però io me la sono divorata, amo tutto quello che è riuscita a unire con la scrittura musicale. Spero sarà un bel momento toccante”.

Poco prima della sua esibizione, Bravi ha postato una foto con la sciarpa della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, evidenziando il suo profondo legame anche con l’arte contemporanea: “Vengo da Città di Castello che è la patria di Alberto Burri. Sono cresciuto davanti alle sue opere, davanti alle sue strutture e Patrizia la fa da padrona rispetto al portare avanti una tradizione che sostenga gli artisti anche oggi. L’ho conosciuta negli ultimi anni è stata una bellissima scoperta e quindi ora faccio parte della squadra”.

Chiara Gallo

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