Si è conclusa questo pomeriggio, nella cornice di Villa Boselli ad Arma di Taggia, la 32ª edizione del Premio “Ossi di seppia”, considerato uno dei concorsi letterari più rilevanti in Italia dedicati alla poesia inedita. Un appuntamento che, anno dopo anno, richiama autori da tutta la Penisola e dall’estero, confermandosi punto di riferimento per chi sceglie la parola poetica come forma di espressione contemporanea.
La cerimonia di premiazione, iniziata alle 17, ha visto la partecipazione di numerosi finalisti, ospiti e rappresentanti del mondo culturale. Un momento che non è stato soltanto consegna di riconoscimenti, ma anche occasione di confronto e condivisione tra generazioni diverse di poeti.
La novità internazionale. La grande novità di questa edizione riguarda la Sezione B, dedicata a un insieme di poesie, che ha visto la vittoria di un’autrice straniera. A conquistare il primo posto è stata Lyudmyla Mendreshora, nata in Ucraina e residente in Italia fin dall’infanzia, capace di scrivere in un italiano impeccabile. Per lei anche il primo posto nella categoria riservata agli autori stranieri.
Un risultato che, come sottolineato dagli organizzatori, conferma l’apertura internazionale del Premio e la sua capacità di intercettare sensibilità e voci provenienti da contesti culturali differenti.
I vincitori delle due sezioni. Per la Sezione A – Poesia singola, il primo classificato è stato Stefano Calemme, seguito da Federico Romagnoli al secondo posto e Marco Di Pasquale al terzo. Quarta classificata Chiara Dalla Torre.
Nella Sezione B – Insieme poesie, oltre alla vincitrice Lyudmyla Mendreshora, si sono classificate nell’ordine Maddalena Di Gaspero Gottardo, Artemisia Purpurea e Chevia.
Le opere dei primi quattro classificati di entrambe le sezioni confluiranno in un’antologia che sarà pubblicata a spese del Comune di Taggia, ulteriore segno del sostegno istituzionale a un’iniziativa che negli anni ha saputo costruire prestigio e continuità.
Una giuria di rilievo. A presiedere la giuria è stata Chiara Cerri, affiancata da Claudio Damiani, Riccardo Olivieri e Lamberto Garzia. Tra i consulenti figurano nomi di primo piano del panorama culturale italiano come Giuseppe Conte, Stefano Zecchi e Cao Shuì, a testimonianza del livello qualitativo e della credibilità del Premio.
Nasce il Premio Kemeny. Tra i momenti più significativi della cerimonia, l’istituzione del Premio Kemeny, dedicato alla memoria di Tomaso Kemeny, storico giurato e presidente della Casa della Poesia di Milano. La vincitrice della prima edizione è Milena Guastamacchia, che riceverà un’opera dell’artista Antonio Nepita.
Ampio spazio è stato riservato anche ai riconoscimenti per i migliori autori liguri, a conferma del legame profondo tra il Premio e il territorio. Un rapporto che si rinnova ogni anno e che rende Taggia uno dei luoghi simbolo della poesia contemporanea.
"La poesia resta un ponte tra generazioni e culture", hanno ribadito gli organizzatori nel corso della premiazione. Un ponte che oggi, a Villa Boselli, ha unito voci diverse sotto il segno della parola inedita e della ricerca letteraria.





















