a Calata di Cristo dalla Croce torna a Triora nel giorno del Venerdì Santo, rinnovando una delle più antiche e suggestive tradizioni religiose del Ponente ligure. Nel 2026 la sacra rappresentazione si svolgerà venerdì 3 aprile, coinvolgendo l’intera comunità e numerosi visitatori. Si tratta di una rievocazione di origine medievale, carica di spiritualità e pathos, che ogni anno richiama fedeli dalla valle Argentina e molti trioresi che rientrano nel borgo natìo per partecipare a un momento profondamente identitario. Come viene spesso ricordato, «è un rito che unisce fede, memoria e appartenenza».
Il cuore della celebrazione è la Deposizione di Cristo dalla Croce, che avviene all’interno della Collegiata di Triora. Dopo il canto dello Stabat Mater, ha luogo il rito solenne: due figuranti e il sacerdote schiodano simbolicamente mani e piedi del Cristo, in un silenzio carico di emozione. Al termine, il corpo del Signore, avvolto in un lenzuolo, viene deposto su un’antica portantina e trasportato lungo le vie del paese. La processione è accompagnata dalle note della Banda musicale di Taggia, che esegue la marcia funebre mentre il corteo fa ritorno in chiesa per l’adorazione finale. Il percorso è reso ancora più suggestivo dall’illuminazione di luci e torce, accese da operatori e privati cittadini, creando un’atmosfera intensa e raccolta.
Nella giornata del Venerdì Santo viene inoltre rispettata un’antica usanza popolare: la distribuzione delle speciali pagnotte a due teste, simbolo di condivisione e continuità delle tradizioni locali. Un appuntamento che, anche nel 2026, si conferma centrale per la vita religiosa e culturale di Triora, capace di rinnovare ogni anno un legame profondo tra storia, fede e comunità.














