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Cronaca | 18 febbraio 2026, 07:08

Sanremo citata nei file Epstein, ma nessun coinvolgimento: il riferimento è esclusivamente musicale

Nei documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia statunitense il nome della città compare in riferimento al Festival e ad artisti che vi si sono esibiti. Nessun elemento, infatti, collega Sanremo all’inchiesta sul finanziere americano

Sanremo citata nei file Epstein, ma nessun coinvolgimento: il riferimento è esclusivamente musicale

Sanremo compare nei cosiddetti “Epstein files”, il vastissimo archivio di documenti pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nell’ambito delle indagini e dei procedimenti legati al finanziere Jeffrey Epstein. Il nome della città ligure emerge in due passaggi distinti, entrambi inseriti in un contesto musicale e privo di qualunque rilievo investigativo.

La prima citazione riguarda il Festival della Canzone Italiana. In una newsletter allegata ai documenti, si ricorda che il cantante statunitense Al Jarreau “on the 16 February 2012, he was invited to the famous Italian Festival di Sanremo to sing with the Italian group Matia Bazar”. Il riferimento è inserito all’interno di una biografia artistica, senza collegamenti a fatti giudiziari. La seconda menzione compare sempre nella stessa comunicazione, in un passaggio dedicato alla musica italiana contemporanea e alla carriera di Zucchero. Anche in questo caso il richiamo a Sanremo rientra nella ricostruzione del percorso artistico e non in un contesto di indagine.

Il contesto dei documenti. Gli “Epstein files” comprendono milioni di pagine tra email, allegati, rubriche di contatti, fotografie, appunti e newsletter. Si tratta del materiale raccolto nel corso delle indagini e dei procedimenti giudiziari che hanno coinvolto Jeffrey Epstein, già condannato nel 2008 per sfruttamento sessuale di minorenni e arrestato nuovamente nel 2019 con accuse analoghe. Epstein si suicidò in carcere poche settimane dopo l’arresto. La pubblicazione dei documenti è avvenuta dopo mesi di pressioni politiche e mediatiche. Il Congresso statunitense aveva approvato una legge che obbligava il governo a rendere pubblici gli atti non più coperti da segreto. Lo stesso Dipartimento di Giustizia ha però precisato che, nei file diffusi, non sono emersi nuovi elementi penalmente perseguibili rispetto a quelli già noti.

Molti nomi citati nei documenti appartengono a personalità della politica, dell’imprenditoria e dello spettacolo. Nella maggior parte dei casi si tratta di contatti, scambi di email o semplici menzioni, senza che ciò implichi responsabilità penali o coinvolgimenti diretti. Una citazione culturale, non giudiziaria. Nel caso di Sanremo, il riferimento è limitato alla partecipazione di artisti internazionali al Festival. Non compaiono elementi che colleghino la città, la manifestazione o soggetti italiani a ipotesi di reato o a dinamiche investigative. Si tratta dunque di una presenza marginale, inserita in un archivio sterminato che spazia anche in ambiti culturali e musicali. In milioni di pagine, il nome della città emerge esclusivamente in relazione alla kermesse canora e alla carriera di artisti che vi hanno preso parte.

L’eco mediatica della pubblicazione degli “Epstein files” ha riacceso l’attenzione globale sul caso, ma per quanto riguarda Sanremo non si registrano sviluppi, approfondimenti o indagini connesse. Il richiamo resta confinato a un contesto descrittivo, privo di implicazioni giudiziarie. In un dossier che ha avuto e continua ad avere rilevanza internazionale, la citazione della città ligure rappresenta quindi un dettaglio curioso, ma sostanzialmente neutro sotto il profilo investigativo.

Andrea Musacchio

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