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Politica | 16 febbraio 2026, 08:35

Festival di Sanremo, Alleanza Verdi Sinistra Imperia: "Spazi pubblici sempre più ridotti, serve resistere all’occupazione"

Criticata la gestione della kermesse

Festival di Sanremo, Alleanza Verdi Sinistra Imperia: "Spazi pubblici sempre più ridotti, serve resistere all’occupazione"

È Alleanza Verdi Sinistra Imperia a prendere la parola con maggiore decisione a una settimana dall’inizio del Festival della Canzone Italiana 2026. Il movimento, da tempo critico verso la gestione degli spazi urbani durante la kermesse, parla di una città trasformata in un grande contenitore commerciale, dove la vita quotidiana dei residenti sembra essere stata messa tra parentesi. 

Secondo AVS Imperia, l’espansione del Festival avrebbe ormai superato la soglia della sostenibilità, trasformando Sanremo in un luogo pensato più per gli sponsor che per chi la abita.

Il gruppo punta il dito contro quella che definisce “deregulation mageriana, figlia del tanto sbandierato accordo della scorsa estate, in cui Rai Pubblicità prende in appalto la gestione della città in tutti i suoi aspetti per due settimane”. Una critica che riapre il dibattito sul ruolo della Rai e sul peso crescente della macchina festivaliera nella vita cittadina.

Questa mattina, l’installazione di pannelli in Piazza Colombo ha alimentato ulteriormente la polemica. Le barriere impediscono ai passanti di vedere ciò che accadrà sul palco, un gesto che per AVS Imperia rappresenta la privatizzazione persino del campo visivo. La piazza, come altre aree centrali, viene così trasformata in uno spazio chiuso, filtrato, accessibile solo a determinate condizioni. Un simbolo, secondo il gruppo, di una città che durante il Festival smette di essere se stessa per diventare un grande set.

La trasformazione riguarda anche la mobilità. La ciclabile, solitamente uno dei luoghi più vissuti dai residenti, sarà attraversata dalle navette che collegheranno i parcheggi periferici al centro. AVS Imperia si chiede se questo servizio, utile durante la settimana festivaliera, verrà mantenuto anche dopo il 28 febbraio per migliorare i collegamenti con le frazioni. La risposta, affermano, è quasi certamente negativa. Come ogni anno, una volta spenti i riflettori, tutto ciò che è stato allestito scomparirà rapidamente, lasciando piazza Colombo e piazza Borea D’Olmo vuote e prive di una funzione stabile.

Per il gruppo, questo è il vero nodo: spazi progettati per una sola settimana e dimenticati per le restanti cinquantuno. Una città che sembra vivere in funzione del Festival, senza una visione che tenga conto delle esigenze quotidiane dei residenti. Da qui l’appello a un cambio di rotta. AVS Imperia sostiene che l’amministrazione debba tornare a esercitare un ruolo centrale, resistendo alla pressione della macchina organizzativa e investendo in strutture permanenti, utili sia durante la kermesse sia nel resto dell’anno.

Il messaggio finale è chiaro e diretto: “Sanremo appartiene a chi la abita tutto l’anno, a chi sceglie di rimanere nonostante i disagi e i servizi carenti e non a chi la prende in gestione per fare i suoi comodi una settimana l’anno per poi andarsene via appena può.”

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