"Vogliamo conoscere le motivazioni per le quali non risultano essere stati attuati controlli mirati al rispetto delle normative e dei regolamenti relativi all’apertura minima degli stabilimenti e delle spiagge libere attrezzate che hanno scelto di non smontare le strutture e di comunicare l’apertura annuale per elioterapia; il parere dell’Assessore al Turismo e del Sindaco in merito al mancato afflusso turistico determinato dalla chiusura prolungata di tali strutture e il parere dell’Assessore al Demanio in merito al piano di gestione complessivo del litorale comunale". Lo chiedono i consiglieri comunali di minoranza a Vallecrosia Marilena Piardi, Armando Biasi, Patrizia Biancheri e Valeria Cannazzaro con un'interpellanza in merito al rispetto contrattuale dei bandi per l’assegnazione delle spiagge libere attrezzate.
"Lo stato di abbandono e di chiusura al pubblico delle spiagge libere attrezzate si protrae dalla fine della stagione balneare, avvenuta a settembre, ad oggi" - sottolinea il gruppo consiliare Cittadini in Comune - "Il riscontro prot. n. 1903 del 28/01/2026, con il quale, a seguito di nostra richiesta, l’architetto Ughetto evidenzia la comunicazione formale protocollata da parte dei gestori delle due spiagge libere attrezzate, attestante l’apertura delle strutture per almeno tre giorni alla settimana, come previsto per le aperture annuali. Nel medesimo riscontro sono state illustrate le 'Regole di Apertura' sia per la stagione balneare sia per l’apertura annuale per elioterapia, specificando che '[…] lo stabilimento e la spiaggia libera attrezzata potranno essere aperti per un periodo minimo di 10 mesi l’anno. […]. Per i periodi al di fuori della stagione balneare, lo stabilimento e la spiaggia libera attrezzata devono rimanere aperti per almeno 3 giorni la settimana, con obbligo di apertura nei giorni festivi e prefestivi, garantendo un orario minimo dalle 10 alle 16. Gli impianti potranno rimanere chiusi, esclusivamente nel periodo al di fuori della stagione balneare, per ferie e lavori di manutenzione e/o ristrutturazione per un massimo di 60 giorni l’anno […]”.
"Il periodo massimo dei 60 giorni di chiusura consentiti risulta ormai terminato alla fine del mese di novembre" - mette in evidenza la minoranza - "L’intenzione dichiarata dall’Assessorato al Turismo è quella di attuare progetti finalizzati alla destagionalizzazione turistica, distribuendo i flussi dei visitatori durante tutto l’anno".















