Nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025, gli ultimi dell’anno e quelli con cui si chiude ufficialmente la stagione turistica del 2025, i dati sull’affluenza nel Ponente ligure restituiscono un quadro a due velocità. I dati diffusi dall'Osservatorio regionale del turismo, che per la prima volta comprendono anche i centri di Taggia e Ospedaletti, da un lato si osservano segnali di tenuta, e in alcuni casi di crescita, soprattutto sul fronte degli arrivi; dall’altro emerge con chiarezza come le presenze fatichino a seguire lo stesso andamento, confermando una riduzione della permanenza media, particolarmente evidente nei mesi autunnali. Un andamento che non è uniforme sul territorio e che mette in luce differenze significative tra le varie località. I dati diffusi dall'Osservatorio regionale del turismo
Analizzando i dati nel dettaglio, Sanremo si conferma anche nel trimestre autunnale e invernale la principale locomotiva turistica del Ponente. Il mese di ottobre si chiude con un incremento degli arrivi (+4,5%), sostenuti in particolare dal turismo straniero, ma con una contrazione delle presenze (-9,3%), segnale di soggiorni più brevi. Novembre rappresenta il momento più critico, con un calo marcato sia negli arrivi (-12,5%) sia, soprattutto, nelle presenze (-39,3%), penalizzate dal forte arretramento della componente italiana. Il quadro cambia nettamente in dicembre, quando la città dei fiori beneficia delle festività natalizie e registra una ripresa consistente: +18,7% negli arrivi e +20% nelle presenze, con un contributo positivo sia degli italiani sia degli stranieri.
Decisamente più complicata la situazione di Ventimiglia, che nel periodo considerato evidenzia la performance più debole tra i principali centri del territorio. In ottobre gli arrivi calano del 6,9% e le presenze del 23,7%, mentre in novembre il dato peggiora ulteriormente, con una riduzione delle presenze superiore al 40%. Anche dicembre non mostra segnali di inversione di tendenza, confermando un trimestre negativo, in particolare per il turismo italiano, e una permanenza media in forte diminuzione.
Segnali più incoraggianti arrivano invece da Taggia, che mostra una buona capacità di attrazione nel periodo di bassa stagione. Ottobre si chiude con un forte aumento degli arrivi (+19,2%), trainato quasi esclusivamente dal turismo straniero. Anche novembre conferma un saldo positivo negli arrivi (+17,8%), sebbene le presenze risultino in lieve flessione. Dicembre consolida il trend favorevole, con un incremento superiore al 40% negli arrivi e un segno positivo anche sul fronte delle presenze, indicando una crescente attrattività del territorio anche nei mesi invernali.
Andamento più altalenante per Ospedaletti. Il mese di ottobre registra una crescita significativa, con +27,7% negli arrivi e +23% nelle presenze, sostenuta dalla componente straniera. Il dato positivo non trova però continuità in novembre, che segna un brusco calo degli arrivi (-43,6%), seguito da un dicembre ancora in flessione, evidenziando una domanda turistica fragile e fortemente legata a singoli periodi dell’anno.
Bordighera mostra una discreta tenuta complessiva. Ottobre è positivo, con un aumento degli arrivi superiore al 21% e presenze in lieve crescita, grazie soprattutto al turismo estero. Novembre segna una contrazione sensibile (-27% negli arrivi), mentre dicembre si attesta su valori sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente, confermando una situazione di relativo equilibrio nel confronto annuale.
Quadro più solido per Imperia, che nel trimestre autunnale e invernale evidenzia una maggiore capacità di destagionalizzazione. Ottobre registra una crescita a doppia cifra degli arrivi (+15,7%) e un aumento delle presenze (+7,4%). Il trend positivo prosegue anche in novembre e dicembre, sostenuto soprattutto dalla componente italiana, indicando un consolidamento del turismo cittadino anche fuori dalla stagione estiva.
Infine, Diano Marina conferma le difficoltà tipiche delle località a forte vocazione balneare. Dopo un ottobre caratterizzato da arrivi in crescita (+22,3%) ma presenze in calo, novembre e dicembre mostrano una flessione marcata, in particolare sul fronte delle presenze, segnale di una domanda ancora fortemente stagionale e poco orientata ai soggiorni invernali.
Nel complesso, i dati di chiusura del 2025 evidenziano un turismo nel Ponente ligure capace di attrarre visitatori anche fuori stagione, ma ancora alle prese con il nodo della durata dei soggiorni.














