Nuovi passi avanti, seppur ancora in una fase preliminare, per il futuro dell'Arma dei Carabinieri a Ospedaletti. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale ha riattivato il confronto istituzionale con la Prefettura e con l’Arma, avviando formalmente il percorso per la predisposizione di un progetto di fattibilità tecnico-economica per una nuova sede della caserma.
A confermarlo è il sindaco Daniele Cimiotti, che fa il punto sulla situazione dopo l’ultimo incontro tenutosi in Prefettura lunedì 26. “Stiamo andando avanti per la nostra strada – spiega – cercando di arrivare a una definizione. Non siamo ancora a quel punto, ma dopo il nuovo incontro con la Prefettura e con l’Arma dei Carabinieri abbiamo iniziato a lavorare allo sviluppo del progetto di fattibilità”.
Al momento, chiarisce il primo cittadino, non esiste alcun trasferimento deciso o imminente. Il progetto rappresenta un passaggio necessario per verificare se esistano le condizioni tecniche ed economiche per realizzare una nuova caserma. “Oggi stiamo predisponendo un progetto di fattibilità tecnico-economica che sarà sottoposto all’attenzione dell’Arma – precisa Cimiotti –. Se il progetto andrà in porto si potrà procedere, altrimenti no. In questa fase non c’è alcuna decisione definitiva”.
Il progetto, nelle intenzioni dell’amministrazione, prevede la realizzazione di una nuova caserma, ma il percorso resta ancora tutto da valutare e condividere con i soggetti istituzionali coinvolti. I colloqui avviati nelle ultime settimane vengono definiti “recenti e continui”, segno di un dialogo che, dopo le tensioni politiche dell’autunno, prosegue ora su un piano più tecnico.
Il tema della caserma era infatti emerso con forza all’inizio di ottobre, durante un consiglio comunale in cui la maggioranza aveva bocciato una mozione del gruppo di minoranza Ospedaletti Insieme. La proposta chiedeva di non procedere alla vendita dell’immobile del Piccadilly, sede storica dei Carabinieri, fino all’individuazione di una soluzione definitiva per la nuova caserma. Una bocciatura che aveva suscitato forti critiche da parte dell’opposizione, preoccupata per il rischio di perdere un presidio ritenuto fondamentale per la sicurezza cittadina.
In quella sede, il sindaco Cimiotti aveva ribadito la posizione della maggioranza, sottolineando i costi elevati di gestione dell’attuale edificio, pari a circa 200mila euro l’anno, a fronte di un canone d’affitto versato dall’Arma di circa 3mila euro. “La soluzione migliore è una caserma nuova – aveva spiegato –. Se venderemo il Piccadilly lo faremo per avere le risorse necessarie a costruirla”.
La presenza dei Carabinieri a Ospedaletti è storica: il presidio è attivo dal 1915 e ospitato nell’attuale sede dal 1970. Proprio per questo, il tema continua a essere particolarmente sensibile sul piano politico e istituzionale. Anche in passato era stato ricordato come la costruzione di una nuova caserma fosse stata inserita, due anni fa, nella graduatoria di un bando, elemento che aveva rafforzato l’idea di una volontà concreta di mantenere il presidio sul territorio.
Oggi, alla luce dei nuovi contatti con la Prefettura e con l’Arma, il Comune ribadisce che il percorso è aperto ma ancora in fase istruttoria. Nessuna decisione è stata presa, ma il progetto di fattibilità rappresenta il primo passaggio formale per capire se e come Ospedaletti potrà dotarsi, in futuro, di una nuova sede per i Carabinieri.














