Il Comune di Santo Stefano al Mare ha ordinato la rimozione di alcune opere edilizie realizzate in modo non conforme lungo la pista ciclo-pedonale e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento. L'ordinanza è stata firmata dal responsabile dell’Area Urbanistica ed Edilizia Privata, l’architetto Mariano Zampino.
Il provvedimento nasce da una serie di verifiche avviate già nell’estate del 2025, quando il Comune aveva segnalato alla società proprietaria e a quella che gestisce l’immobile la possibile presenza di opere eseguite in difformità rispetto ai titoli edilizi e paesaggistici rilasciati nel 2017. Gli accertamenti si sono concentrati su un’area affacciata sulla pista ciclabile e in parte estesa anche su una proprietà diversa, riconducibile all’ex sedime ferroviario.
Dopo una prima richiesta di chiarimenti e la trasmissione di documentazione ritenuta non sufficiente a chiarire la situazione, il Comune ha effettuato un sopralluogo ufficiale il 26 novembre 2025. Dal verbale redatto in quella occasione è emerso che alcune opere risultano realizzate in modo diverso rispetto a quanto autorizzato, in particolare per quanto riguarda una recinzione che invade parzialmente un’area non di proprietà e la presenza di un cancello che consente l’accesso carraio diretto alla pista ciclo-pedonale, accesso che non risulta autorizzato dall’ente proprietario della stessa. È stata invece considerata regolare l’installazione di una pergotenda bioclimatica, rientrante nelle attività di edilizia libera.
Alla luce di questi elementi, l’ordinanza impone ai legali rappresentanti delle società coinvolte, in qualità di proprietario e gestore dell’immobile, di procedere alla rimozione delle parti irregolari e di ripristinare la recinzione lungo il confine reale di proprietà, utilizzando modalità e materiali conformi al progetto approvato nel 2017.














