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Cronaca | 17 marzo 2026, 14:58

Bimba morta a Bordighera, chiusi i sopralluoghi dei Ris. Tracce di sangue nell’auto: “Piccole macchie ematiche sulla portiera”

Conclusi anche gli accertamenti a Montenero: nessuna novità rispetto a ieri dall’abitazione. L’elemento nuovo arriva dalla Volkswagen Golf analizzata a Imperia: trovate tracce sulla portiera sinistra posteriore, nella parte bassa del fascione

Si sono conclusi questa mattina gli ultimi sopralluoghi dei Ris dei carabinieri nell’ambito dell’inchiesta sulla morte della piccola Beatrice, la bambina di due anni trovata senza vita lo scorso febbraio a Bordighera. Gli accertamenti hanno riguardato ancora una volta l’abitazione di Montenero, dove viveva la madre Manuela Aiello, e l’auto della donna, una vecchia Volkswagen Golf nera, analizzata presso la caserma dei carabinieri di Imperia.

Se dalla casa non sono emerse novità rispetto a quanto già rilevato ieri, l’elemento nuovo arriva proprio dall’auto, dove sono state individuate tracce che ora dovranno essere analizzate. In casa nessuna novità rispetto a ieri. Nel sopralluogo di oggi i militari hanno completato le verifiche nell’abitazione, estendendo i controlli anche alla spazzatura presente all’interno della casa, senza però individuare nuovi elementi di rilievo. Un dato che conferma quanto già emerso nella giornata di ieri, quando i Ris avevano effettuato un lavoro approfondito su diverse tracce ritenute potenzialmente interessanti.

Durante quel sopralluogo erano state analizzate alcune macchie presenti anche sul soffitto, oltre a diversi indumenti e oggetti della bambina, tra cui due paia di scarpe e una terza scarpa singola. Gli specialisti avevano inoltre utilizzato reagenti e strumenti specifici per individuare eventuali tracce biologiche invisibili a occhio nudo, concentrandosi su quelle risultate positive ai primi test. In particolare, gli accertamenti si erano focalizzati anche sugli indumenti presenti nella casa, compresi alcuni capi nella lavatrice, con il sequestro di un pantaloncino e di un fazzoletto. Rilievi che ora dovranno essere verificati in laboratorio per stabilirne la natura.

La novità: macchie nell’auto. Gli sviluppi più significativi arrivano però dall’auto della donna, esaminata questa mattina a Imperia. All’interno della vettura, come confermato dall’avvocato Cristian Urbini, legale del compagno della donna Emanuel Iannuzzi, “sono state trovate delle piccole macchie ematiche sulla portiera sinistra posteriore, nella parte bassa del fascione”, quindi nella zona di uscita dal veicolo. All’ispezione ha partecipato, oltre a Urbini, anche il criminologo Marco Puppo, consulente di parte

Si tratta, al momento, dell’unico elemento nuovo emerso tra ieri e oggi. Sulle tracce sono stati immediatamente eseguiti i tamponi: saranno ora gli esami di laboratorio a stabilire se si tratti effettivamente di sangue e, in caso positivo, a chi appartenga. L’auto in condizioni critiche. Sempre secondo quanto riferito dal legale, l’auto si trovava in condizioni molto precarie. All’interno del veicolo sarebbero stati rinvenuti anche escrementi di topo, elemento che evidenzia uno stato di degrado tale da rendere più complessa la lettura delle tracce presenti. Il nodo delle tracce biologiche. Sia le tracce individuate nell’abitazione sia quelle rinvenute nell’auto saranno ora sottoposte ad accertamenti approfonditi. I campioni verranno confrontati con il DNA della bambina, della madre e del compagno, già acquisito dagli investigatori nei giorni scorsi. Un passaggio fondamentale per chiarire la natura delle sostanze rilevate e verificare eventuali compatibilità.

La versione della madre resta invariata. Nel frattempo, la madre della bambina continua a sostenere la propria versione dei fatti. Secondo quanto riferito dalla difesa, avrebbe ribadito anche negli ultimi colloqui che la figlia sarebbe caduta dalle scale, spiegando di averla vista ancora viva durante il tragitto verso Bordighera. Tuttavia, come già evidenziato dalla stessa difesa della donna, alcuni elementi emersi dagli accertamenti non sembrerebbero compatibili con questa ricostruzione, un aspetto che resta al centro delle verifiche della Procura.

Ora la fase decisiva. Con la chiusura dei sopralluoghi tra Montenero e Imperia, l’inchiesta entra ora nella fase più delicata. Gli investigatori attendono i risultati degli esami scientifici, che dovranno chiarire il peso delle tracce raccolte e contribuire a ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte della bambina. Al momento, dunque, la principale novità è rappresentata dalle macchie rinvenute nell’auto, mentre dall’abitazione non sono emersi ulteriori elementi rispetto a quanto già accertato nelle ore precedenti. Saranno ora i laboratori a dare le prime risposte.

Andrea Musacchio

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