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Politica | 28 gennaio 2026, 13:53

Liguria prima in Italia per le Case della Comunità: completato il 66% degli investimenti PNRR

Dall’incontro a Roma emerge il primato regionale nell’avanzamento dei lavori: Bucci e Nicolò rivendicano il nuovo modello di sanità territoriale, mentre cresce l’adesione dei medici alle nuove strutture

Liguria prima in Italia per le Case della Comunità: completato il 66% degli investimenti PNRR

La Liguria è la Regione con la percentuale più alta a livello nazionale per quanto riguarda lo stato di avanzamento degli investimenti strutturali destinati alla realizzazione delle Case della Comunità nell’ambito del PNRR. Ad oggi, infatti, è stato portato a termine il 66% dei lavori sul totale del budget assegnato. 
Il dato è emerso nel corso dell’incontro straordinario sullo stato di avanzamento del PNRR che si è tenuto a Roma ieri, alla presenza delle Regioni e del ministero della Salute, cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti e l’assessore alla Sanità della Regione Liguria Massimo Nicolò. I lavori risultano in gran parte ultimati, con le coperture finanziarie già in fase di implementazione. 

“Sono molto orgoglioso di questo risultato che vede la Liguria prima in Italia nella realizzazione delle Case della Comunità – afferma il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – Le Case della Comunità costituiscono un punto cardine della sanità di prossimità che stiamo costruendo sul territorio: sono punti di riferimento per i cittadini per tutti i casi non urgenti e per le situazioni di bassa complessità. Qui trovano spazio integrazione tra servizi sanitari e sociali, innovazione tecnologica e presa in carico continua delle persone”. "Questo risultato - aggiunge l'assessore Nicolò – conferma il nostro impegno nel rispettare il cronoprogramma del PNRR e nel costruire una sanità territoriale vicina ai cittadini e capace di rispondere in modo concreto ai bisogni di salute. Le Case della Comunità rappresentano un cambio di paradigma: non solo nuove strutture, ma un nuovo modo di prendersi cura delle persone. Stiamo lavorando per implementare gradualmente le attività nel rispetto delle scadenze prefissate”.

Realizzate anche grazie ai finanziamenti del PNRR, le Case della Comunità non sono semplici poliambulatori, ma veri e propri luoghi di cura dove operano équipe multiprofessionali composte da medici di medicina generale, specialisti, infermieri e altri professionisti sanitari, con l’obiettivo di seguire i pazienti nel tempo.
Intanto al bando per lavorare nelle case della comunità ha aderito anche Andrea Carraro, segretario provinciale Fimmg che andrà a prestare servizio a Struppa: “In linea e coerenza con l’Accordo integrativo regionale firmato il mese scorso Fimmg promuove l’adesione volontaria dei medici di famiglia allo svolgimento di attività oraria nelle CDC - commenta Andrea Carraro, segretario provinciale Fimmg -. Io stesso, personalmente, ho deciso di aderire cosi come altri colleghi del Direttivo Genovese per dare il nostro contributo a questo importante presidio per rafforzare la sanità del territorio”.

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