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Politica | 12 gennaio 2026, 10:41

Pista ciclabile interrotta sul torrente Argentina: il consigliere Federico accusa la Giunta Conio di immobilismo

«La realtà è che nulla di ciò che era stato promesso è stato realizzato, e purtroppo nulla è in fase di realizzazione»

Pista ciclabile interrotta sul torrente Argentina: il consigliere Federico accusa la Giunta Conio di immobilismo

Il dibattito sull’interruzione della pista ciclabile tra Arma di Taggia e Riva Ligure, causata dall’abbattimento del ponte sul torrente Argentina, continua ad animare il confronto politico locale. A intervenire con toni critici è il consigliere comunale di Taggia Giuseppe Federico, che richiama l’attenzione sulle responsabilità dirette dell’amministrazione comunale. Secondo Federico, sebbene le prese di posizione sul problema siano condivisibili nel merito, esiste il rischio che il susseguirsi di comunicati e dichiarazioni sposti l’attenzione dalle responsabilità amministrative della Giunta guidata dal sindaco Mario Conio. Il consigliere ricorda come siano passati ormai diversi mesi da quando l’amministrazione annunciava l’impegno a richiedere l’avvio dei lavori per un tracciato alternativo della ciclabile e per una nuova viabilità lungo l’argine del torrente.

Promesse che, a detta di Federico, sono rimaste solo sulla carta. Disegni, progetti preliminari, interviste e comunicati stampa non hanno trovato riscontro nella realtà dei fatti. Emblematico, secondo l’esponente di “Progettiamo il Futuro”, è quanto dichiarato dal vicesindaco Longobardi in Consiglio comunale, dove aveva assicurato la realizzazione del percorso alternativo entro il mese di febbraio. Una scadenza che, ad oggi, non risulta rispettata. «La realtà è che nulla di ciò che era stato promesso è stato realizzato, e purtroppo nulla è in fase di realizzazione», sottolinea Federico, invitando cittadini e utenti a osservare direttamente lo stato del cantiere. Nel frattempo, restano i disagi per residenti, ciclisti e turisti, costretti a muoversi lungo percorsi meno sicuri, attraversando centri abitati e tratti della Via Aurelia.

Il consigliere denuncia inoltre il consueto rimpallo di competenze tra Comune e Regione, che finirebbe per rallentare ulteriormente ogni intervento concreto, lasciando irrisolto il nodo della sicurezza. Non manca il timore che, con l’avvicinarsi dell’inaugurazione del nuovo ponte, l’amministrazione possa dichiarare superfluo il collegamento ciclabile alternativo, archiviando definitivamente la questione. «Ci chiediamo se, tra i sacrifici richiesti dal Sindaco alla comunità, siano compresi anche i rischi di un possibile tragico incidente», afferma Federico, ribadendo che né ragioni economiche, né difficoltà progettuali, né tantomeno il rischio di perdere fondi del PNRR possono giustificare quella che definisce una grave irresponsabilità amministrativa.

Una presa di posizione netta che riporta al centro del dibattito pubblico la necessità di soluzioni rapide e concrete per garantire la sicurezza e la continuità di un’infrastruttura strategica per il territorio.

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