Il 2025 si chiude in Liguria con un quadro meteorologico che conferma e rafforza le tendenze degli ultimi anni: temperature mediamente superiori ai valori climatici di riferimento e precipitazioni caratterizzate da una forte variabilità, sia nel tempo sia nello spazio. Un anno segnato da estremi termici, episodi di maltempo intenso e stagioni sempre meno regolari.
I record non sono mancati. La temperatura massima più elevata è stata registrata il 12 agosto a Riccò del Golfo, nello Spezzino, dove il termometro ha raggiunto i 40,2 °C. All’opposto, il valore minimo dell’anno è stato rilevato il 23 novembre a Pratomollo, nel Genovese, con -9,6 °C. A Genova Sestri, la temperatura media annua si è attestata sui 15,3 °C, collocando il 2025 al 49° posto tra gli anni più caldi dal 1963. Sul fronte delle precipitazioni, il dato più significativo è quello del 22 settembre a Dego Girini (Savona), con una cumulata giornaliera di quasi 300 millimetri di pioggia.
Dopo un inverno caratterizzato da fasi miti alternate a episodi perturbati concentrati nei mesi centrali, la primavera è risultata complessivamente più calda e più piovosa della media. Tra marzo e aprile le piogge sono state frequenti e talvolta persistenti, mentre a maggio hanno prevalso fenomeni convettivi localizzati ma intensi. Due ondate di caldo, tra fine aprile e inizio maggio e poi a fine maggio, hanno portato valori termici eccezionalmente elevati per la stagione.
L’estate ha rappresentato la fase più critica dal punto di vista termico. Le anomalie positive sono state marcate, soprattutto nella prima parte della stagione, con temperature superficiali del Mar Ligure diffusamente superiori alla norma. Allo stesso tempo, tra luglio e agosto si è registrato un numero di precipitazioni superiore alla media climatica, con frequenti temporali e una spiccata instabilità che ha portato all’emissione di nove allerte meteo (sette gialle e due arancioni).
Particolarmente rilevante l’episodio di caldo dell’11 e 12 agosto: ad Alassio è stata misurata la temperatura minima notturna più alta mai osservata in Liguria, pari a 32,5 °C. Un’ondata di calore intensa e rapida, seguita a un luglio nel complesso nella norma, che ha determinato una lunga sequenza di “notti tropicali” e un forte disagio bioclimatico per la popolazione.
L’autunno ha segnato un parziale cambio di scenario, risultando lievemente più fresco della media e generalmente meno piovoso, seppur con accumuli localmente elevati sul Centro-Levante. Tra il 15 e il 16 novembre un intenso peggioramento ha colpito il Genovese, con piogge fino a 180–190 millimetri in 24 ore e la formazione di diverse trombe marine lungo il litorale. Alcuni quartieri, come Pegli e le zone orientali della città, hanno registrato danni localizzati causati da raffiche di vento e caduta di alberi.
Nel complesso, il 2025 si distingue per temperature elevate, precipitazioni irregolari e frequenti episodi di instabilità intensa, spesso concentrati in eventi brevi ma violenti. Un bilancio che conferma una crescente variabilità climatica e stagioni sempre meno prevedibili. Nelle prossime settimane sarà pubblicato un report completo con dati aggiornati e approfondimenti sull’andamento meteo-climatico dell’anno appena concluso.














