La polemica sull’area dell’ex stazione ferroviaria di Arma non si placa. Dopo la replica del sindaco Mario Conio, arriva la controreplica di Gabriele Cascino (Progettiamo il Futuro), che ribalta le accuse e rilancia la questione dei 67 cittadini rimasti coinvolti anni fa nella vicenda dei box.
Per Cascino, l’amministrazione tenta di spostare l’attenzione dal merito dell’intera operazione. “In risposta al Sindaco Conio, che ovviamente, e come al solito, è sempre pronto a denigrare gli avversari politici, probabilmente per distrare dal merito della vicenda, occorre specificare alcuni elementi.”
Il consigliere parte da una precisazione fondamentale: nessuno è contrario all’opera pubblica in corso. “Punto 1. nessuno è contro l'opera pubblica in fase di realizzazione. Ma crediamo che si possano fare osservazioni affinché l'intervento sia dal punto di vista autorizzativo, (nel consiglio di ieri sera abbiamo appreso che la recente modifica del progetto da realizzarsi sulla superfice dell'ex scalo Ferroviario ancora oggi non ha il parere della Sovraintendenza (sic!)), realizzativo ed politico più efficace possibile, per il bene della collettività.”
Il cuore della controreplica riguarda però la natura del ruolo del Comune nella compravendita del compendio immobiliare. “Punto 2. Il Sindaco, probabilmente non ha compreso, che il Comune acquisendo l'immobile ha agito come un privato ed ha assunto obbligazioni privatistiche e quindi la c.d. "legge" citata dall'Architetto, che avrebbe impedito di "ricordarsi" dei 67 promissari, avrebbe necessità di essere indicata con precisione qualora esistesse. Poi se il Sindaco vuol fare una lezione di diritto, distinguendo tra chi ha trascritto un citazione per adempimento in forma specifica di un preliminare (la Società immobiliare) e coloro (67) che aimè hanno trascritto "il solo" preliminare, lo ascolteremo con attenzione. Il dato politico è però innegabile.”
Cascino sostiene inoltre che, pur non potendo intervenire retroattivamente sui contratti, la maggioranza potrebbe comunque trovare una soluzione politica sul tema dei promissari acquirenti. “Ciò non toglie che la maggioranza Conio potrebbe, magari stimolata dal nostro intervento, una volta realizzati box (?), trovare una soluzione politica almeno di mitigazione del danno occorso ai promissari acquirenti. Qualcuno nella maggioranza ha costruito un consenso politico su tale triste vicenda ma pare essersene dimenticato. Prossimamente, in rispetto della famosa "legge", proporremo delle soluzioni per tali mitigazioni e vedremo come voteranno il Sindaco e la maggioranza.”
L’ultimo passaggio è dedicato ai dubbi sulla gestione futura del bene. Cascino cita direttamente il rogito e solleva una serie di quesiti sulla proprietà e sulla clausola relativa ai tre box. “Punto 3. i box verranno realizzati e completati dal Comune? atteso che la nostra azione di opposizione si base sempre sullo studio e sui documenti, (alleghiamo la parte del rogito) Il Sindaco, oltre ad essersi "dimenticato" dei 67, almeno per informarli della situazione giuridicamente diversa della società immobiliare ma del tutto simile dal punto di vista politico, si dimentica anche di dire che nel rogito, è previsto che l'obbligazione di consegnare i 3 box alla società assunta parte del Comune, debba essere trasferita anche ai futuri aventi causa (proprietari privati'?) del bene.”

(In foto parte del rogito pubblicato dal Consigliere comunale Gabriele Cascino)
La nota di Cascino prosegue: “Testualmente "Il Comune assume, altresì, l’ulteriore obbligazione di porre a carico dei futuri aventi causa l’identica obbligazione (n. 3 box n.d.r) da esso testè assunta nei confronti di Area 24 e già assunta nei confronti di Park 24, mediante specifica clausola da inserire nei futuri atti di trasferimento del compendio, con accettazione dell’obbligazione da parte degli aventi causa, stante la natura obbligatoria di essa.”
Infine il consigliere interroga Conio: “Egregio Sindaco, ma il bene rimarrà di proprietà pubblica o sarà trasferito tra qualche anno ai privati dopo aver speso molte risorse pubbliche anche a debito sull'opera? Perché è stata inserita questa clausola? Il Comune gestirà in proprio l'immobile? lo potrà certo dare in concessione.. ma perchè dovrebbe trasferire il compendio e pertanto un nuovo soggetto deve obbligarsi a consegnare la proprietà dei 3 box?.. sappiamo già la risposta è la legge....”














