Il Lions Club Ventimiglia, presieduto da Cristina Silvestri, in collaborazione con la LILT – sezione di Sanremo, ha realizzato presso l’I.T.C. Fermi di Ventimiglia una nuova tappa del “Progetto Martina”, iniziativa che da anni porta nelle scuole la cultura della prevenzione dei tumori. L’incontro, rivolto a circa 100 studenti delle classi terze e quarte, è stato coordinato dalla referente per i rapporti con le scuole del Lions Club, Liria Aprosio, che ha presentato il relatore della giornata, il dott. Claudio Battaglia, Primario di Chirurgia e Senologia e responsabile della Breast Unit dell’Ospedale di Sanremo, nonché storico presidente della LILT sanremese. Per la sua intensa attività di divulgazione è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.
Con una esposizione chiara e incisiva, supportata da slide scientificamente realistiche, il dott. Battaglia ha illustrato ai ragazzi le modalità pratiche di autocontrollo del proprio corpo, sottolineando l’importanza di una diagnosi tempestiva anche in età giovanile, quando alcune forme di tumore possono già manifestarsi, sia in ambito femminile sia maschile. Grande attenzione è stata inoltre dedicata agli stili di vita sani: attività fisica regolare, corretta alimentazione, adeguata idratazione, totale astensione dal fumo e limitazione dell’alcol. Comportamenti scorretti durante l’adolescenza – ha sottolineato il medico – possono avere importanti ripercussioni sulla salute in età adulta. La partecipazione degli studenti è stata attenta, seria e consapevole, segno dell’efficacia del messaggio trasmesso.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla disponibilità della Dirigente scolastica, dott.ssa Maria Grazia Blanco, e della referente alla Salute, prof.ssa Eleonora Cafici, contribuendo così alla formazione civile e sanitaria dei cittadini di domani. Per il Lions Club Ventimiglia erano presenti i soci Mirella Nigro, Adriana Catena, Claudio Allavena, Gianni Rebaudo e Roberto Sandoval Catena, che hanno arricchito l’incontro con ulteriori approfondimenti legati alle rispettive competenze professionali.
Un importante momento di educazione alla salute che conferma il valore della collaborazione tra scuola, associazioni e mondo sanitario.

















