Sabato 6 dicembre la Casa di Accoglienza “Miracolo della Vita”, gestita dal Centro di Aiuto alla Vita (C.A.V.), celebrerà un importante traguardo: 25 anni di attività al servizio di mamme e bambini in difficoltà. Un quarto di secolo fatto di accoglienza, sostegno, protezione e speranza.
La storia della Casa ha inizio grazie a Don Santino Guglielmi, allora parroco della Parrocchia Basilica dei Santi Apostoli Giacomo e Filippo (oggi Santuario della Madonna Miracolosa), che scelse il progetto tra molti altri presentati. Con il sostegno della comunità parrocchiale, nel 2000 la struttura venne inaugurata da Monsignor Giacomo Barabino, diventando da subito un punto di riferimento per le mamme in difficoltà e i loro bambini.
In questi 25 anni, la Casa ha accolto oltre 200 mamme e più di 300 bambini, offrendo supporto educativo, psicologico e materiale. Un luogo dove ogni storia è segnata da coraggio, resilienza e rinascita: donne che hanno ritrovato fiducia in sé stesse, bambini cresciuti in un ambiente sicuro e volontari che, con dedizione e passione, hanno garantito protezione e cure quotidiane.
Per celebrare l’anniversario, la presidente del C.A.V., Sara Tonegutti, insieme alla responsabile della Casa, Angela Rottino, agli educatori, collaboratori e volontari, invitano tutta la cittadinanza a partecipare alla giornata di festa. Le porte della struttura saranno aperte dalle 14.30 alle 16.00, per permettere ai visitatori di conoscere gli spazi, le attività quotidiane e il lavoro svolto ogni giorno a favore delle famiglie accolte.
Alle 16.30 i festeggiamenti proseguiranno con il concerto del coro “Nova Tempora”, nella Basilica della Madonna Miracolosa, per un momento di musica, condivisione e ringraziamento. Il C.A.V. ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al parroco Don Filippo Pirondini e a tutta la comunità parrocchiale per il continuo sostegno e per aver messo a disposizione la Basilica per questo importante evento. I 25 anni della Casa “Miracolo della Vita” non rappresentano solo un traguardo numerico, ma soprattutto la testimonianza concreta di un impegno costante verso le persone più fragili. Un’occasione per guardare al passato con gratitudine e al futuro con rinnovata fiducia, invitando tutta la comunità a conos














