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Al Direttore | 12 novembre 2025, 14:49

Riviera Trasporti: nuova presa di posizione da un genitore "Abbiamo un servizio pubblico ormai insostenibile"

Riviera Trasporti: nuova presa di posizione da un genitore "Abbiamo un servizio pubblico ormai insostenibile"

Un nostro lettore, A.P., ci ha scritto per protestare contro la situazione del servizio di trasporto pubblico urbano:

"Sono un genitore che ha pagato regolarmente l’abbonamento annuale a Riviera Trasporti, ma ormai non posso più tacere di fronte alla qualità sempre più scadente del servizio offerto. Mio figlio, come tanti altri studenti, utilizza ogni mattina il bus da Arma di Taggia per raggiungere il Liceo Amoretti di Baragallo. Quello che dovrebbe essere un servizio pubblico efficiente e affidabile è diventato un’esperienza quotidiana di disagio e frustrazione. Le cancellazioni improvvise di corse sono ormai all’ordine del giorno: due bus vengono spesso accorpati in uno solo, quando va bene. Gli studenti e gli altri passeggeri si ritrovano stipati all’inverosimile, in condizioni pericolose e inaccettabili, con un numero di persone che supera ampiamente i limiti consentiti. Per riuscire ad arrivare in orario, mio figlio è costretto a partire alle 6.50 del mattino; basta un piccolo ritardo, e gli viene segnato come tale a scuola, anche se la colpa non è certo degli studenti. Gli orari pubblicati da Riviera Trasporti sembrano ormai un puro esercizio di fantasia: i tempi non vengono rispettati e alcune linee non passano affatto. Negli ultimi anni le corse e i chilometri coperti sono stati ridotti, ma i costi degli abbonamenti restano invariati. È paradossale che per una scuola con circa 400 studenti venga utilizzato un bus di piccole dimensioni, causando sovraffollamento e spesso lasciando qualcuno a piedi. Possibile che in tutti questi anni non si sia riusciti a organizzare una linea diretta da Piazza Colombo al Liceo Amoretti, che dista appena 1,4 chilometri? Invece, si continua a fare il lungo giro del Borgo-Baragallo, con tempi di percorrenza di 20 minuti per un tragitto brevissimo. A tutto ciò si aggiunge lo stato pietoso dei mezzi: bus sporchi, maleodoranti, e in alcuni casi addirittura con scarafaggi a bordo. Segno che la pulizia o non viene fatta o è effettuata in modo del tutto inadeguato. Capita anche che i passeggeri salgano sul bus in partenza, per poi essere informati all’ultimo che la corsa è stata 'trasformata' in un’altra linea. Oppure si rimane fermi mezz’ora ad aspettare che 'forse' arrivi il mezzo successivo. Risultato: chi ha pagato l’abbonamento si ritrova costretto a usare l’auto, vanificando ogni intento ecologico e aggravando traffico e inquinamento. E allora ci si chiede: com’è possibile che un servizio pubblico così essenziale venga gestito in modo tanto inefficiente senza che nessuno intervenga? Se un cittadino parcheggia in divieto o ha il biglietto scaduto, viene subito multato. Ma qui, di fronte a un palese disservizio pubblico, tutto sembra 'normale'. Nessuno risponde, nessuno si assume responsabilità. E infine una nota sui controlli: vengono fatti raramente, forse una volta al mese, e sempre in gruppo, anche cinque o sei persone sullo stesso autobus. Non sarebbe più sensato distribuire le forze per controllare più linee e più corse? Forse così si limiterebbe anche il fenomeno dei “portoghesi”, e i bus non sarebbero così affollati. È mai possibile che per percorrere 10 chilometri da Arma di Taggia al quartiere Baragallo si impieghi un’ora e mezza, quasi lo stesso tempo che servirebbe per farli a piedi? I cittadini meritano rispetto, e soprattutto un servizio all’altezza delle tariffe che pagano".

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