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Politica | 07 novembre 2025, 08:21

Taggia, il consigliere Federico attacca sulla chiusura del ponte della ciclovia: “Cittadini a rischio e costi in bolletta”

“Da mesi si procede senza informazioni certe, con cantieri infiniti, disagi e costi scaricati sui cittadini. È tempo di agire e non di scaricare colpe”

Taggia, il consigliere Federico attacca sulla chiusura del ponte della ciclovia: “Cittadini a rischio e costi in bolletta”

Continua a far discutere la chiusura del ponte della ciclovia, interdetto al transito dallo scorso 13 ottobre per i lavori di demolizione legati a un intervento di competenza regionale. A oltre tre settimane dall’inizio dei lavori, il consigliere comunale di opposizione Giuseppe Federico denuncia “disagi, promesse mancate e rischi per la sicurezza dei cittadini”.

Secondo Federico, l’assenza di una viabilità alternativa obbliga ciclisti e pedoni a percorrere la strada statale, un’arteria molto trafficata e pericolosa, con “evidenti rischi per la sicurezza”. “È inaccettabile – afferma – che in un periodo in cui si parla tanto di sicurezza stradale e sostenibilità, non si sia ancora riusciti a garantire un passaggio sicuro per residenti, turisti e pendolari”. Il consigliere punta il dito contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conio, ricordando le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino nei mesi scorsi: “Se oggi ci togliamo il fastidio e a settembre siamo punto e a capo, io non ci sto. Deve esserci un’alternativa”. “Siamo a novembre – sottolinea Federico – e dopo più di quattro mesi, quell’alternativa promessa non esiste”.

Oltre ai problemi legati alla viabilità, Federico evidenzia anche un aspetto economico: la spesa imprevista di 700.000 euro per il bypass fognario, a carico di Rivieracqua, necessaria a causa della mancata realizzazione della passerella provvisoria. Una somma che, secondo il consigliere, finirà inevitabilmente per gravare sulle tasche dei cittadini, con un aumento delle bollette. “È l’ennesimo esempio di cattiva gestione – accusa – in cui a pagare per gli errori di altri sono sempre gli utenti. Comune e Regione devono intervenire subito per evitare l’aumento delle tariffe”.

Federico conclude ribadendo la necessità di maggiore chiarezza e responsabilità: “Da mesi si procede senza informazioni certe, con cantieri infiniti, disagi e costi scaricati sui cittadini. È tempo di agire e non di scaricare colpe”.

Carlo Alessi

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