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Attualità | 29 ottobre 2025, 07:14

Taggia, demolizione del ponte sull’Argentina ancora senza data: il nodo della fognatura blocca il cantiere

Lo spostamento del collettore fognario resta la condizione fondamentale per iniziare i lavori

Taggia, demolizione del ponte sull’Argentina ancora senza data: il nodo della fognatura blocca il cantiere

Quando verrà demolito il ponte sull’Argentina? La domanda, da mesi al centro del dibattito pubblico, ancora non ha una risposta. Nonostante inizialmente si fosse parlato di novembre come mese probabile per l’avvio delle operazioni, oggi appare evidente che non sarà possibile fissare una data certa. Il motivo è lo stesso che, fin dall’inizio, rappresenta l’ostacolo principale: la presenza del collettore fognario che corre al di sotto della struttura.

Si tratta di una tubazione strategica per il sistema di scarico cittadino. Il suo spostamento, delicato e complesso, è condizione imprescindibile per poter avviare la demolizione del vecchio ponte e procedere con la messa in sicurezza definitiva della foce del torrente Argentina. Comune, Regione e Amaie Energia stanno lavorando da mesi a un percorso tecnico che consenta di eseguire l’intervento senza rischi ambientali.

Proprio quest’estate, infatti, i lavori sono stati sospesi per evitare anche la minima possibilità di sversamenti in mare, che avrebbero compromesso la balneabilità di uno dei tratti più frequentati del Ponente. Da qui la decisione di rinviare ogni attività più impattante alla conclusione della stagione turistica.

Nel frattempo, la pista ciclabile è stata chiusa in via definitiva nel tratto interessato dal cantiere. Un percorso alternativo è stato attivato, ma l’incertezza sui tempi continua a preoccupare cittadini e attività commerciali che vivono di turismo e mobilità dolce. Il ponte, dichiarato "ormai obsoleto e non più adeguato né alla viabilità né alla sicurezza idraulica", attende quindi di essere sostituito da una nuova infrastruttura prevista nel progetto di messa in sicurezza dell’Argentina, finanziato con fondi regionali e PNRR.

Il tema era approdato nuovamente in consiglio comunale, dove il gruppo di minoranza ha chiesto chiarezza sui tempi, sulla viabilità e sul futuro della ciclabile. Ma ad oggi l’unica certezza è che tutto ruota attorno alla risoluzione del nodo fognario: finché la condotta non sarà spostata o messa in sicurezza, il ponte non potrà essere toccato.

Il ponte sull’Argentina rappresenta un passaggio cruciale per Taggia, non solo dal punto di vista infrastrutturale, ma per la sicurezza del territorio e la qualità della vita. Resta ora da capire quando i lavori potranno finalmente vedere la luce: solo dopo lo sblocco della fognatura si potrà davvero parlare di demolizione.

Andrea Musacchio

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