Tra i primi appuntamenti della ricca stagione di spettacoli del Teatro Salvini di Pieve di Teco con la direzione artistica di Eugenio Ripepi figura il concerto di Freddy Colt e del suo “Mandolinology Quartert”. Domenica 19 ottobre è previsto infatti un matinée alle ore 15 in cui si ascolterà musica swing “da camera”, come ama definirla il suo artefice. Il progetto “Mandolinology” coinvolge insieme al musicista sanremese tre ottimi compagni di viaggio: il flauto e il sax di Marco Moro, la chitarra manouche di Fofo Bruccoleri e il contrabbasso di Mauro Parrinello.
Il quartetto propone un repertorio di grande originalità in cui celebri motivi dello swing italiano – tra gli altri Ba ba baciami piccina e Quel motivetto che mi piace tanto – si alternano a pezzi d’autore di sapore blues, bossa nova o valzer musette. In Mandolinology si riflette tutto un mondo d’interessi cari a Freddy Colt: stili e autori a cui da oltre trent’anni rivolge la sua ricerca musicale. Si possono citare Barzizza, Kramer, Bruzzone e Goya. Ma è l’impasto sonoro a rivelarsi come qualcosa di nuovo e inusitato: il mandolino americano che dialoga con il flauto traverso, il ritmo della chitarra manouche e il sostegno del contrabbasso. Ognuno dei musicisti si ritaglia poi ampi spazi solistici. Il risultato è una sonorità gradevole, avvolgente, a tratti sognante e a tratti trascinante. Mandolinology vuol essere una dimostrazione che lo swing si può fare con strumenti anche insoliti, e che quel che conta è lo spirito con cui si suona.
Freddy Colt, conosciuto anche come “Il Sultano dello Swing”, è arrangiatore e strumentista, direttore di jazz band dall’età di vent’anni, erede di un casato musicale sanremasco, i Semiglia. Operatore culturale, scrittore, editore, ha curato le sigle della trasmissione “Zelig” nella stagione 2001 e ha dato vita a numerosi progetti artistici e culturali, quasi tutti con base nella sua città natale, Sanremo. Come professore di banjo ha suonato ripetutamente con l’orchestra sinfonica del Teatro Lirico di Cagliari, come mandolinista ha collaborato con illustri musicisti tra i quali Carlo Aonzo, Giorgio Cocilovo, Stefano Bollani e Dado Moroni.
Dopo essersi è dedicato negli ultimi anni all’orchestra Swing Kids, con cui ha tenuto concerti in diverse città italiane, ha deciso di ripartire dal Teatro Salvini per promuovere il nuovo progetto “Mandolinology”, affiancato da musicisti virtuosi e sensibili con cui trasmettere al pubblico sempre nuove emozioni.
Il Teatro Salvini, antico scrigno per le arti sceniche e liriche, ospiterà quindi un debutto atteso. Biglietti d’ingresso a soli 10 euro al botteghino, e prenotazioni all’indirizzo email: info@teatrosalvini.com .














