Dalla prima chiusura di inizio giugno alle proteste dell’estate, fino alla scelta definitiva annunciata in Consiglio comunale: il futuro del ponte sull’Argentina ad Arma di Taggia è ormai tracciato. La struttura verrà demolita e ricostruita, e nel frattempo la viabilità e la pista ciclabile saranno garantite da un percorso ad anello, predisposto dalla struttura commissariale regionale e presentato ieri sera dal sindaco Mario Conio.
Tutto è iniziato martedì 27 maggio, quando un comunicato ufficiale annunciava la chiusura della ciclabile tra la Darsena di Arma e Regione Prati di Riva Ligure a partire dal 3 giugno. Lo stop è scattato il 5, ma è durato poco: il 28 giugno, dopo settimane di polemiche e attriti tra Comune, Regione e opposizioni, si è deciso di riaprire il ponte per non bloccare la stagione estiva. Una scelta maturata anche per motivi tecnici: il collettore fognario situato sotto la struttura andava rimosso, ma l’intervento in piena estate avrebbe comportato il rischio, seppur minimo, di sversamenti in mare e conseguenti divieti di balneazione.
La data di chiusura è stata così rinviata al 1° settembre, per poi slittare ancora: la data effettiva è ora il 13 ottobre, quando scatterà l’interruzione definitiva della ciclabile e il via al cantiere. Nel frattempo si è discusso a lungo della viabilità alternativa, ma di fatto i dubbi sono sempre stati pochi. La soluzione dell’anello è stata confermata come unica strada percorribile, ed è stata ribadita ieri sera in aula dal sindaco Conio.
Il progetto prevede che il tracciato parta dal parcheggio di Amaie Energia, sulla sponda destra del torrente, per poi innestarsi lungo il corso dell’Argentina collegandosi all’area della Darsena. Verrà realizzato un bypass ciclabile e pedonale che in prospettiva diventerà anche viario, così da collegare direttamente le due sponde. Da lì si sfrutterà la pista fluviale già esistente fino al ponte in corrispondenza del campo Sclavi, dove saranno installate barriere New Jersey per ricavare una corsia dedicata. Superata la provinciale in sponda sinistra e il sottopasso di Riva Ligure, un ulteriore intervento consentirà di colmare il dislivello e tornare sulla ciclabile, chiudendo l’anello.
Si tratta di un’opera destinata a diventare strategica per tutto il territorio, chiamato a convivere per anni con il cantiere della nuova infrastruttura. “La demolizione del ponte è un dato di fatto – ha ribadito Conio – e il percorso ad anello garantirà la continuità dei collegamenti, pur con inevitabili disagi”.












































