Durante il recente Palio delle Capre di Mendatica, evento che ha richiamato numerosi visitatori e ha visto la presenza dell’assessore regionale all’Urbanistica e all’Edilizia Marco Scajola, non sono mancate riflessioni critiche sul destino delle frazioni dell’entroterra.
In una lettera aperta indirizzata all’assessore, Rinaldo Sartore ha espresso apprezzamento per gli interventi regionali a favore delle aree interne, ma ha sottolineato amarezza l’assenza di qualsiasi riferimento alla vicenda di Monesi di Mendatica, piccolo borgo devastato da una frana nel 2016 e da allora rimasto in uno stato di totale abbandono. “È stato motivo di grande dispiacere – scrive Sartore – notare come nessun cenno sia stato fatto circa la situazione congelata e incancrenita che interessa Monesi di Mendatica. Sono trascorsi ormai quasi 9 anni dalla tragica frana e tutto è rimasto immutato, tra case a rischio crollo e un generale senso di abbandono nella totale indifferenza delle istituzioni e della politica”.
Il cittadino ricorda come i proprietari delle abitazioni, dichiarate inagibili, siano ancora oggi in attesa di risposte concrete: “Occorre sapere se la Regione Liguria intende mettere in sicurezza la frana, consentendo e favorendo i lavori di ristrutturazione e recupero dell’abitato, oppure se si relegherà Mendatica ad una seconda Poilarocca, un altro paese fantasma di cui certo non si sente la mancanza”.
La missiva rappresenta l’ennesimo appello a non dimenticare Monesi, simbolo di un entroterra fragile e spesso trascurato. L’auspicio dei residenti è che le parole di sostegno alla montagna ligure si trasformino finalmente in azioni concrete, capaci di restituire vita e dignità a un borgo ferito ma non rassegnato.














