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Attualità | 14 settembre 2025, 07:21

Sanremo: 'ipogeo', un tunnel sotto la Pigna che rende il centro storico matuziano più misterioso (Foto)

Il progetto di recupero e valorizzazione è iniziato da tempo

C'è anche una Pigna misteriosa, nascosta ai primi sguardi, nell'articolato piano predisposto dal Comune e sostenuto con forza dalla Regione per riqualificare il cuore antico di Sanremo grazie ai 15 milioni ottenuti con il bando interministeriale PINQuA (acronimo di Programmi Innovativi per la Qualità dell'Abitare), che attinge ai fondi Pnrr, di cui il recupero di piazza Santa Brigida appena presentato rappresenta un primo e importante risultato. E' il suggestivo ipogeo che s'infila nelle viscere della città vecchia, destinato a diventare un ulteriore elemento di attrazione turistica (e non solo). Un tunnel in lieve falsopiano, la cui costruzione risale al '400, finora accessibile soltanto ai pochissimi privati proprietari di scantinati nel primissimo tratto. 

Il progetto di recupero e valorizzazione è iniziato da tempo, per arrivare alla piena fruizione pubblica, ma la ripresa dei lavori dopo la pausa estiva è condizionata da un imprevisto: il rifacimento dell'impermeabilizzazione di un solaio nell'edificio che s'incontra a valle nel tratto iniziale delle Rivolte. In questa fase, non è possibile intervenire per la presenza di attrezzature da cantiere legate ai lavori che interessano le stesse Rivolte. In Comune si sta cercando di risolvere il problema in tempi ragionevoli (responsabile del procedimento è l'architetto Anna Ricci).

Con la prima parte dell'opera (dal costo di circa 400 mila euro) si è provveduto, in particolare, a sostituire vecchie e pericolose tubazioni in eternit, sistemare altre canalizzazioni e scarichi di acque nere, predisporre il necessario per l'impianto elettrico da cui attingere per il funzionamento di luci a led e altro ancora. Bisogna, poi, intervenire sulla pavimentazione e su altre parti del percorso pedonale, che si sviluppa tra le porte di Santo Stefano (l'accesso è ora sbarrato da un cancello), le viscere di piazza dei Dolori e la zona dopo gli archi della Provvidenza, dove sbocca, nei pressi della trattoria “Il Mulattiere”. Una sorta di “immersione” nelle radici del centro storico. E quando il recupero sarà finalmente completato, presumibilmente entro fine anno, si porrà il problema della custodia e delle visite in sicurezza, contro il rischio di presenze sgradite. Una soluzione potrebbe essere rappresentata dal coinvolgimento, in forme da definire, di qualche associazione fra quelle che hanno a cuore la Pigna.

Gianni Micaletto

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