"Le misure prese a oggi non hanno provato alcun problema se non qualche rallentamento in frontiera" - dice il consigliere comunale di maggioranza a Ventimiglia Roberto Parodi replicando alle affermazioni di Cgil Frontalieri Ventimiglia.
"Desidero fare delle precisazioni in merito alle dichiarazioni della CGIL. Mi dispiace, e non vorrei entrare in polemica, ma è probabile che chi fa queste affermazioni le faccia senza conoscere la realtà della frontiera, da una scrivania, con dei fogli pieni di numeri, ma senza passare fisicamente il confine" - dichiara Parodi - "Oggi attraversare la frontiera non rappresenta un problema, se non di qualche minuto in più. La testimonianza è che gli orari di punta sono rimasti gli stessi e questo già vuol dire che il lavoratore non ci mette tanto in più. Va da sé che, sennò, partirebbero tutti prima per evitare di entrare a lavorare più tardi".
"Alcune considerazioni, poi, dimostrano proprio quando alcuni ragionamenti si fanno dietro a una scrivania con un bel caffè. Il passaggio a livello, che menzionano, è un falso problema: basta, in caso di chiusura, seguire i cartelli, fatti mettere apposta, e passare da Avenue Blasco Ibanez. Si evitano così semafori e passaggio a livello" - afferma Parodi - "Per quanto riguarda l'autostrada ed eventuali prezzi calmierati, porterebbe solo a un aumento dei veicoli che, oltre a procurare code, sarebbero un rischio per la propria sicurezza. Infatti, già oggi ogni mattina si verificano code in uscita a Montecarlo che arrivano nella corsia di emergenza autostradale. Con più veicoli la coda arriverebbe fino alla galleria mettendo a rischio di incidenti anche gravi".
"Anche con incidenti e autostrada chiusa, che ha comportato il dirottamento di tutto il traffico sulla statale 1, non si sono verificate code a ponte San Luigi. Uno dei motivi è proprio il divieto di mezzi pesanti che ha obbligato camion e tir a sostare all'autoporto evitando di intasare l'Aurelia" - mette in risalto il consigliere dei Frontalieri - "Io credo che prima di fare determinate considerazioni bisogna viverle sulla propria pelle e non leggere dei numeri su un foglio davanti a un caffè".














