Passate oltre 72 ore dall’emersione dell’ultimo esemplare, la biologa dell’Acquario di Genova, coadiuvata dai biologi dell’associazione Delfini del Ponente, ha proceduto all’ispezione del nido di tartarughe ad Arma di Taggia, in presenza anche dei volontari che in queste settimane hanno aiutato nel presidio del nido, nel quale si sapeva che c’erano ancora 3 uova non schiuse.
In fondo al nido sono stati trovati due esemplari vivi fuori dall’uovo e un uovo vitale ancora integro. I due piccolini sono stati messi sulla sabbia e hanno fatto regolarmente il loro ingresso in mare. Nonostante le linee guida prevedano di lasciarlo nel luogo dove si trovava, non sussistevano le condizioni di sicurezza idonee per cui si è deciso di trasferire l’uovo vitale in un luogo presidiato e protetto, individuato nei pressi del nido di Imperia.
Dal nido, sono nate in tutto 77 tartarughe, con una percentuale di schiusa, ad oggi, del 99%. Con l’ispezione finale, si dichiara concluso il nido. Gruppo Ligure Tartarughe – Acquario di Genova, coordinatore, Arpal, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Università di Genova – e Delfini del Ponente desiderano ringraziare i numerosi volontari, i gestori dello stabilimento balneare La Fortezza e il comune di Taggia per la collaborazione nella gestione del nido dal 2 luglio a oggi.














