A Taggia prende forma uno degli interventi di riqualificazione urbana più attesi. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per la sistemazione dell’area ex “Lentisco”, un’operazione da 360 mila euro che punta a trasformare in modo concreto uno spazio strategico del territorio. Il via libera è arrivato nella seduta del 26 febbraio scorso, segnando un passaggio decisivo per un intervento che si inserisce all’interno di una visione più ampia di rigenerazione urbana. L’obiettivo non è soltanto quello di intervenire su un parcheggio, ma di migliorare la qualità ambientale, paesaggistica e sociale del contesto urbano, favorendo al tempo stesso la mobilità sostenibile e l’inclusione. Una scelta che va nella direzione di recuperare e valorizzare gli spazi esistenti, evitando il consumo di nuovo suolo e restituendo funzionalità e decoro a un’area oggi bisognosa di interventi.
Il progetto esecutivo rappresenta l’evoluzione del piano già approvato a dicembre 2025, quando la Giunta aveva dato il via libera alla fase di fattibilità tecnico-economica. Ora si entra nella fase operativa, con un intervento che prevede il rifacimento del parcheggio esistente, l’adeguamento dell’illuminazione pubblica, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di nuove aree verdi. Dal punto di vista economico, il quadro è definito con precisione. Il costo complessivo dell’opera è di 360.000 euro, di cui 314.231,80 euro destinati ai lavori, comprensivi di 310.544,53 euro a base d’asta e 3.687,27 euro per gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. La parte restante copre le somme a disposizione dell’amministrazione, tra cui l’IVA al 10% pari a 31.423,18 euro, il compenso incentivante di 6.284,64 euro, il contributo ANAC di 250 euro e una quota per imprevisti di 7.810,38 euro.
Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’accessibilità. All’abbattimento delle barriere architettoniche è destinata una quota significativa dell’intervento, pari a 49.416,81 euro complessivi. Di questi, 44.122,15 euro riguardano i lavori veri e propri, mentre la restante parte copre IVA e spese tecniche, con un investimento che punta a rendere l’area pienamente fruibile e inclusiva. Il progetto è stato redatto dai tecnici comunali, il geometra Luca D’Aguì e l’ingegnere junior Stefania Bianchi, e ha superato con esito positivo la verifica tecnica il 3 febbraio 2026. Dal punto di vista urbanistico non saranno necessarie varianti: l’intervento è già conforme agli strumenti vigenti e, trattandosi di opera pubblica validata, non richiede titolo abilitativo edilizio. Un aspetto che consente di semplificare l’iter e accelerare le fasi successive.
L’operazione rientra nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028 e rappresenta uno dei tasselli della strategia con cui l’amministrazione intende intervenire sul tessuto urbano esistente, puntando su qualità, funzionalità e sostenibilità.

















