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Attualità | 28 agosto 2025, 15:12

Arma di Taggia: schiuse le uova di tartaruga alla 'Fortezza', in previsione della mareggiata forzato l'ingresso in acqua (Foto e Video)

I 45 cuccioli erano in buone condizioni e il personale ha eseguito le manovre per favorire l'ingresso in mare

Per il secondo anno di fila le spiagge di Arma di Taggia vedono la nascita di cuccioli di tartaruga: si sono infatti schiuse in queste ore le uova di tartaruga Caretta caretta che erano presenti nella spiaggia La Fortezza. 

I tecnici e il personale dell'Arpal (insieme al  Glit, l'acquario di Genova, il Distav dell'Università di Genova, insieme a biologi e naturalisti) stamattina hanno controllato le condizioni degli animali e, notando che le loro dimensioni e sviluppo erano conformi agli standard richiesti, in previsione della mareggiata prevista per i prossimi giorni, hanno 'spostato' le tartarughe appena nate in un apposito contenitore con della sabbia, favorendo l'ingresso in mare degli animali a cinque alla volta e salvaguardare i cuccioli. Una grande folla di persone è accorsa per immortalare il momento e il miracolo della schiusa che per una seconda volta è andato in scena sul nostro territorio. All’alba, sulla sabbia ancora fresca di una notte d’estate, un nuovo segno di meraviglia ha toccato la costa di Arma di Taggia. Per il secondo anno consecutivo, una tartaruga Caretta Caretta ha scelto le spiagge armasche per deporre le sue uova, confermando un evento straordinario che solo dodici mesi fa aveva emozionato tutta la Riviera.

Nel primo pomeriggio di oggi i biologi e naturalisti di Arpal, a nome del Gruppo Ligure Tartarughe, coadiuvati dai biologi dell’associazione Delfini del Ponente sono intervenuti per un controllo sul nido di Arma di Taggia, essendo sopraggiunto il possibile periodo di schiusa e per valutare eventuali misure di protezione in vista dell’innalzamento del livello del mare previsto domani. Dal primo controllo sono stati trovati 45 piccoli esemplari di tartaruga fuori dalle uova e in attesa di uscire dalla camera del nido. I piccoli, già pronti e autonomi, sono stati rilasciati sulla battigia e hanno fatto il loro ingresso in mare in sicurezza. Dall’ispezione del nido, di cui si prevede la conclusione entro il pomeriggio, è stata verificata la presenza di altre uova che verranno messe in sicurezza per proteggerle dalla mareggiata. Il Gruppo Ligure Tartarughe (Acquario di Genova), coordinatore, Arpal, Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, Università di Genova – e l’associazione Delfini del Ponente hanno ringraziato il Comune di Arma di Taggia e i gestori dello stabilimento balneare 'La Fortezza' che ha supportato lo staff mettendo a disposizione spazi e attrezzature.

Erano le 6 del mattino del 12 luglio scorso quando, Jodie, una volontaria dell’associazione Delfini del Ponente Aps, impegnata in uno dei consueti giri di monitoraggio lungo il litorale, ha scorto le tracce fresche di risalita lasciate da una tartaruga sulla sabbia dello stabilimento “La Fortezza”. Subito è scattata la segnalazione alle autorità competenti: nel giro di poche ore, tecnici dell’Arpal e dell’Acquario di Genova hanno raggiunto il sito e, dopo accurate verifiche, hanno confermato la presenza di un nido.

Step essenziali per una corretta gestione delle nidificazioni 

In caso di avvistamenti di esemplari in deposizione sulla battigia o di tracce sulla sabbia, è necessario segnalare immediatamente l’evento alla Guardia Costiera al 1530 o 112 che, in caso di necessità, attiverà la corretta procedura di intervento segnalando l’avvistamento all’Acquario di Genova, coordinatore del GLIT. 

Il GLIT ha coordinato le attività tecnico-scientifiche sul territorio.  Sulla base della temperatura media in prossimità del nido che viene registrata con l’utilizzo di data logger, il GLIT effettua delle previsioni di emersione sulla base delle quali il Comune, con il supporto del GLIT, pianifica la gestione della spiaggia e delle luci in modo da non creare disturbo e favorire la fuoriuscita dei piccoli. In prossimità della data di emersione prevista, normalmente non prima del 40-45° giorno dalla deposizione, viene predisposto un corridoio protetto e intensificata l’attività di sopralluoghi con presidio anche notturno da parte delle associazioni e dei volontari coinvolti. In caso di formazione del caratteristico cono che rappresenta il primissimo step della possibile schiusa delle uova, viene allestito il corridoio ombreggiato dal nido al mare per proteggere maggiormente gli eventuali piccoli nella breve strada da compiere fino all’acqua e posizionata una bindella per le misurazioni.  Nel momento della schiusa e dell’emersione dei piccoli, lo staff GLIT e i volontari monitorano l’evento evitando disturbi esterni, conteggiando i nati e scattando fotografie, senza uso di flash, con riferimenti alle dimensioni dei piccoli.  

In parallelo all’attività di monitoraggio, come avvenuto nel 2024, vengono organizzati incontri e momenti di informazione e sensibilizzazione per tutti i cittadini interessati per condividere l’importanza e l’emozione di un momento che fa parte del comune patrimonio naturale cui ognuno è chiamato a dare un contributo.  Dopo 72 ore dall’ultima emersione, i biologi e naturalisti di Arpal e dell’Acquario di Genova, autorizzati in deroga dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, procedono all’apertura del nido per completare l’indagine scientifica del nido con la raccolta di ulteriori dati.  Si ricorda che in casi di eventi di nidificazione, la gestione del nido e gli eventuali interventi sugli animali e le uova sono consentiti esclusivamente agli enti autorizzati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in questo caso Arpal e Acquario di Genova. 

Carlo Alessi

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