Nascono a Sanremo i Frau Dolenti, un trio acustico che unisce tre personalità artistiche complementari: Davide “Datadave”, in precedenza batterista dei Datakill, la cantautrice Lara Cambarau e il polistrumentista Carlo Ormea.
La loro storia parte da un momento intimo e personale. Dopo un lutto familiare, Davide inizia a scrivere brani dal tono malinconico, trovando nella musica un rifugio e una nuova forma di espressione. Da lì l’incontro con Lara e Carlo, che porta alla nascita di un progetto condiviso. Il nome scelto, Frau Dolenti — “i fratelli dolenti” in dialetto — richiama proprio le radici autentiche e sincere di questa esperienza musicale. I concerti dei Frau Dolenti hanno il sapore di un salotto musicale intimo, diviso in tre momenti: ognuno porta sul palco le proprie canzoni, mentre gli altri lo accompagnano e arricchiscono i brani con strumenti e voci. È un continuo scambio che rende ogni esibizione diversa dalla precedente.
Lara Cambarau, con ukulele, shaker egg e pianoforte, dà voce a brani intensi che spaziano dalla malinconia a ritmi solari come reggae e ska, capaci di far ballare e commuovere allo stesso tempo. Datadave alterna percussioni, batteria elettronica e chitarra, proponendo canzoni introspettive, malinconiche ma intrise di ironia, dove riflessione e leggerezza si incontrano. Carlo Ormea porta in dote fisarmonica, chitarra, tastiere e percussioni, con brani che evocano l’anima antica del cantautorato italiano, sospesa tra tradizione e modernità.
Essere nati e cresciuti a Sanremo dà al trio un valore aggiunto: la città dei fiori non è soltanto il palcoscenico del Festival più famoso d’Italia, ma anche un terreno fertile per artisti che vivono la musica come un linguaggio quotidiano. I Frau Dolenti si inseriscono in questa tradizione, ma lo fanno con uno stile personale che mescola cantautorato, pop, reggae, ska e rock. Il loro obiettivo non è solo intrattenere, ma creare una connessione profonda con chi ascolta. Ridono, commuovono, fanno ballare e riflettere: nei concerti dei Frau Dolenti ognuno può ritrovare un frammento della propria storia, raccontata attraverso le corde, le voci e i ritmi di tre musicisti che hanno fatto della loro Sanremo un punto di partenza per un viaggio nuovo e sorprendente.

















