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Attualità | 28 agosto 2025, 11:34

Fenicottero rosa avvistato all'Oasi del Nervia tra Camporosso Mare e Ventimiglia (Foto)

"La tutela dell'area, che è un unicum in Liguria, è prioritaria", dice Andrea Floris

Foto di Fabio Caminiti

Foto di Fabio Caminiti

Avvistato un fenicottero rosa all'Oasi del Nervia, situata tra Camporosso Mare e Ventimiglia.

L'uccello in migrazione, molto probabilmente stanco e debilitato, ha scelto, infatti, l'Oasi per riposarsi prima di riprendere il suo viaggio. "E' un fenicottero rosa sub adulto. Lo si vede dal piumaggio perché questi animali nascono grigi-biancastri e poi nel corso del tempo mangiando invertebrati acquatici ricchi di carotenoidi il loro piumaggio da grigio diventa rosa" - fa sapere Andrea Floris, docente di scienze e matematica nonché esperto conoscitore dell’Oasi del Nervia - "Questa specie sta migrando e parte della loro rotta migratoria è proprio la costa ligure. Fanno centinaia di chilometri, sono voli stancanti e, perciò, periodicamente cercano zone con determinate caratteristiche per potersi fermare e riposare per poi riprendere il viaggio verso la loro meta. Vivono in pozze saline o in specchi d'acqua ferma e in Liguria non ce ne sono tanti dopo la cementificazione e l'urbanizzazione e per questo motivo l'Oasi del Nervia assume un ruolo centrale. Questi animali hanno bisogno di un luogo tranquillo, riparato, ricco di vegetazione con acqua ferma in cui poter bere, lavarsi, nutrirsi e in cui riposarsi senza essere disturbati".

"Questo conferma l'estrema esigenza di tutelare a dovere quest'area protetta, che è un unicum in Liguria, rispettando i divieti e non accedendo in alcun modo alla spiaggia" - dice Andrea Floris - "E' doveroso e prioritario che le amministrazioni comunali, la Provincia e la Regione tutelino quest'area non solo per la tutela degli animali e dell'ambiente ma anche perché si può avere un ritorno economico e benessere per la nostra comunità. La presenza di fenicotteri rosa e animali spettacolari attira turisti. L'Oasi potrebbe essere il volano per un turismo naturalistico. La natura potrebbe dare un impatto turistico positivo alla nostra zona ma il primo passo è la tutela dell'area. Invito, perciò, le amministrazioni a spingere sulla tutela di quest'area protetta. Purtroppo ancora oggi molte persone, anche con cani, accedono all'area e alla spiaggia senza rispettare i divieti. Non è il primo fenicottero che si ferma, altri in passato era giunti all'Oasi ma o sono scappati per la presenza di persone o sono morti a causa di attacchi da parte di cani. La tutela dell'area è prioritaria".

Elisa Colli

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