La tartaruga è un giovane esemplare di 29 cm di lunghezza e 25 cm di larghezza e del peso di poco più di 4kg. Lorena, così battezzata dai rappresentanti del Comune di Santo Stefano che erano presenti al momento del recupero, è stata presa in cura dallo staff medico-scientifico della struttura genovese che l’ha visitata e avviato tutti i controlli del caso. Presenta una lesione lacero contusa al collo con abbondante edema, presumibilmente dovuta a intrappolamento da rete o plastica. Una prima radiografia ha escluso la presenza di corpi estranei, fratture e polmonite. Dopo la visita, Lorena è stata inserita in una delle vasche curatoriali dell’Acquario di Genova, non visibili al pubblico, dedicate all’accoglienza di tartarughe ospedalizzate dove nuota e fa apnee regolarmente. Nei prossimi giorni saranno eseguiti ulteriori esami per accertare il suo stato di salute e la sua prognosi.
Chiunque avvisti un esemplare in stato di difficoltà deve allertare immediatamente la Guardia Costiera – chiamando il numero 1530 o il 112 – che interviene e, consultandosi con gli esperti dell’Acquario di Genova, valuta l’effettiva necessità di intervento e dà indicazioni in merito. Per nessun motivo gli esemplari di tartaruga rinvenuti in mare possono essere catturati e issati a bordo di imbarcazioni private.
















