"Egregio Direttore,
desideravo esprimere alcune considerazioni in merito a un fenomeno purtroppo sempre più frequente a Sanremo: episodi di risse, microcriminalità e comportamenti di matrice violenta che, oltre a preoccupare i cittadini, rischiano di incidere sull’immagine stessa della città. A tal proposito, propongo un articolo che prova a delineare un possibile modello di intervento per affrontare il problema con un approccio integrato e costruttivo. Sanremo non è solo Festival, mare e turismo: sempre più spesso cittadini e cronaca locale raccontano di risse tra giovani, furti, vandalismi. Una tendenza che rischia di rovinare la vivibilità della città e l’immagine di “capitale della Riviera”. Ma come si può intervenire? Da altre città europee arrivano spunti chiari: non basta più la repressione, serve un piano integrato. A Sanremo si potrebbe partire da qui: più polizia di quartiere e telecamere smart nei punti “caldi”. Centri giovanili e mediatori sociali per dare alternative a chi passa le serate in strada. Daspo urbano e lavori socialmente utili per chi viene sorpreso in risse o piccoli reati. Coinvolgere scuole, associazioni sportive ed esercenti per fare rete. Riqualificare spazi bui e zone degradate, trasformandoli in luoghi di aggregazione sana. Un Osservatorio comunale sulla sicurezza e un’app per segnalare episodi in tempo reale. Insomma, un mix di controllo, prevenzione ed educazione che potrebbe davvero cambiare le cose. La domanda ora è: Sanremo avrà il coraggio di sperimentare un modello innovativo per proteggere i cittadini e il suo futuro turistico?"
Alessandro Van Velsen














