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Attualità | 19 agosto 2025, 07:15

Sanremo sold out, la città vista da chi la abita: "Non solo festa e turisti, ma marciapiedi rovinati e bus in tilt"

I cittadini denunciano disagi che vanno oltre la stagione turistica: mobilità incerta, marciapiedi pericolosi e rifiuti lasciati in strada

Sanremo sold out, la città vista da chi la abita: "Non solo festa e turisti, ma marciapiedi rovinati e bus in tilt"

Sanremo si racconta anche attraverso le voci di chi la vive ogni giorno. Se l’estate porta turismo, eventi e piazze affollate (record di presenze in questi ultimi giorni per le vacanze di Ferragosto), restano le criticità di sempre, quelle che i sanremesi continuano a mettere in evidenza con toni diversi: dalla battuta pungente alla denuncia amara.

Tra le voci raccolte tra le vie del centro cittadino, c’è chi sceglie la provocazione per sottolineare le contraddizioni della città dei Fiori. Un residente ricorda i pericoli dei marciapiedi e il caos delle zone più frequentate: “Mia suocera è caduta sui marciapiedi di Santa Tecla e ancora oggi porta le conseguenze. Per fortuna, però, via Semeria non ha un buco e i marciapiedi sono perfetti, i lavori in piazza del Mercato vanno avanti senza intoppi e la città vecchia è sicura”, afferma in modo pungente. “Nella zona della movida, invece, non si riesce neanche a camminare tra i tavoli e la gente non riesce a dormire. Volevo ringraziare la politica di questi anni per aver portato la città ai fasti di questi giorni”.

C’è poi chi racconta i disagi più concreti, legati ai servizi pubblici. Una residente segnala i problemi quotidiani del trasporto locale: “Da circa un anno e mezzo mia madre è costretta a usare i mezzi Rt per andare al cimitero di Valle Armea. La scorsa mattina si è recata in piazza Colombo per prendere la corriera delle 8.00, ma dopo un po’ si è sentita dire che la corsa non c’era per mancanza di mezzi. Il dipendente non è stato neanche in grado di saperle dire quando ci sarebbe stata la corsa”.

Il malumore, però, non riguarda solo gli autobus. Il giudizio negativo si estende alla gestione complessiva della città: “Questa è l’ennesima denuncia del malfunzionamento di questa giunta comunale che, quando era il momento di conquistare un posto a Palazzo Bellevue, girava per la città a domandare quali fossero i principali problemi da risolvere. Ora sembra abbiano dimenticato gli impegni presi. Le cose sono peggiorate, non solo per l’Rt ma anche per i rifiuti e la pulizia delle strade e dei marciapiedi. Sanremo non è pulita, con strade dissestate e piene di buche: un bel biglietto da visita per i turisti che ancora riescono a venirci”.

Il quadro si chiude con una riflessione che mescola speranza e disincanto: “Spero che questa mia lamentela possa essere letta da chi di dovere e che si riesca a vedere qualche miglioria. Mi piacerebbe parlare di persona con i diretti interessati, ma sono consapevole che questa è pura utopia”.

Al di là delle singole voci, il filo che lega queste testimonianze è la richiesta di una città più vivibile, capace di coniugare il suo ruolo di capitale turistica con la qualità della vita quotidiana dei residenti. Perché, tra “marciapiedi dissestati, trasporti incerti e spazi pubblici congestionati”, il rischio è che, come sottolineato da chi Sanremo la vive ogni giorno, “dietro la vetrina scintillante dell’estate restino irrisolti i problemi di tutti i giorni”. 

Va però ricordato che, soprattutto sul fronte dei rifiuti e del decoro urbano, il Comune e la Polizia locale stanno lavorando da mesi per invertire la tendenza, con controlli, sanzioni e nuove misure di contrasto all’abbandono selvaggio.

Eppure, tra le vie del centro e i quartieri più periferici, resta il senso di una città divisa in due: quella scintillante che si mostra ai turisti e quella più fragile che i residenti vivono ogni giorno. Una Sanremo che si specchia nel mare, ma che inciampa ancora sulle sue strade.

Andrea Musacchio

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