Il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani ha espresso sconcerto e ferma condanna per quanto accaduto a Ventimiglia, dove un uomo è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale ai danni di una minore in stato di incoscienza, oltre che per omissione di soccorso.
"Non si tratta soltanto di un fatto di cronaca - evidenzia il coordinamento - ma di un’emergenza etica e sociale che interpella ciascuno di noi. La vulnerabilità di una minorenne, abbandonata, incapace di intendere e di volere, bisognosa di aiuto, è divenuta terreno di abuso invece che oggetto di tutela. Un gesto che, nella sua brutalità, riassume la distanza tra i principi fondamentali della convivenza civile e certi comportamenti che ancora attraversano la nostra società. La violenza sessuale, tanto più se rivolta a una persona minorenne, rappresenta una violazione non solo della dignità della vittima, ma dei fondamenti stessi dello Stato di diritto. In un contesto democratico, la tutela dell'integrità fisica e psichica della persona deve costituire un principio inderogabile, specialmente quando riguarda soggetti in età evolutiva. L'episodio - prosegue - documentato dalle telecamere di sorveglianza e scoperto grazie alla segnalazione di un cittadino, impone una riflessione profonda sul ruolo dell’educazione nel prevenire la cultura della sopraffazione, della violenza, della disumanizzazione".
Il CNDDU ribadisce l’importanza strategica dell’insegnamento dell’Educazione civica all’interno del percorso scolastico, non come materia trasversale ma come elemento fondante della formazione civica, culturale e relazionale delle nuove generazioni. Formare i giovani al rispetto dell’altro, alla consapevolezza dei limiti, alla responsabilità individuale e collettiva è un dovere inderogabile di ogni comunità educante: "Parallelamente, è necessario che le istituzioni scolastiche, le famiglie, i servizi sociali e le realtà territoriali lavorino in sinergia per garantire un’effettiva rete di protezione per i minori, soprattutto in contesti urbani e situazioni di potenziale marginalità. Il nostro pensiero va alla giovane vittima, alla sua famiglia e a quanti ogni giorno, anche nel silenzio, operano per contrastare la violenza e promuovere una società fondata sul rispetto, sulla solidarietà e sulla legalità".














