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Attualità | 15 luglio 2025, 10:41

Virtus Sanremese, ricorso al TAR contro il bando per la gestione dello stadio: “Clausola discriminatoria e sproporzionata”

La società matuziana impugna il bando comunale: nel mirino una clausola ritenuta ambigua e penalizzante. “Rischio di pagare per adeguamenti richiesti ad altri: il bando favorisce solo la Sanremese”

Virtus Sanremese, ricorso al TAR contro il bando per la gestione dello stadio: “Clausola discriminatoria e sproporzionata”

La Virtus Sanremese Calcio ha presentato un ricorso d'urgenza al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria per chiedere la sospensione del bando pubblicato dal Comune di Sanremo lo scorso 27 giugno, relativo alla concessione quinquennale della gestione dello stadio comunale. La società contesta in particolare una clausola ritenuta discriminatoria e penalizzante, che, a suo avviso, precluderebbe di fatto la partecipazione di realtà sportive diverse dalla Sanremese Calcio, attuale utilizzatrice dell’impianto.

Il punto al centro della vertenza riguarda l’articolo 4 dello schema di convenzione allegato al bando, che stabilisce che “spettano all’aggiudicatario, nel caso in cui la prima squadra cittadina avanzi di categoria, le spese e le opere necessarie all’adeguamento dell’impianto alle norme tecniche stabilite dalla Federazione di riferimento”. Secondo la Virtus, questa clausola è formulata in modo vago, non specifica a quale squadra si riferisca e trasferisce sul gestore futuri oneri economici imprevedibili e potenzialmente sproporzionati rispetto al valore complessivo della concessione.

Nel ricorso, presentato dagli avvocati Daniela Cutaia e Marco Stano, la Virtus – attualmente militante in Prima Categoria – sottolinea che l’obbligo potrebbe ricadere anche su soggetti terzi rispetto alla squadra eventualmente promossa (come la Sanremese, attualmente in Serie D), e denuncia il rischio concreto di dover sostenere interventi edilizi ingenti per l’adeguamento dell’impianto a standard professionistici, senza che vi sia alcuna garanzia di riequilibrio economico.

Oltre alla violazione del principio di proporzionalità e chiarezza contrattuale, i legali della Virtus evidenziano anche una possibile lesione del principio di imparzialità, rilevando come la clausola in oggetto sembri funzionale a scaricare su altre società l’annosa questione dell’adeguamento dello stadio, oggetto di contenzioso tra il Comune e la Sanremese. “Il Comune, nel nuovo Avviso pubblico, sembrerebbe aver individuato un escamotage, rinviando il problema relativo alla risoluzione del rapporto con la Sanremese Calcio S.r.l., attualmente gestore dell’impianto, a un momento successivo e comunque subordinato all’affidamento della concessione al nuovo gestore", si legge nel documento. 

La Virtus, pur intenzionata a partecipare alla gara, ha annunciato che presenterà un’offerta condizionata, esplicitando la non accettazione della clausola contestata. Contestualmente, ha richiesto al Tar la sospensione del bando prima della scadenza per la presentazione delle offerte, prevista per il 15 luglio, segnalando che la propria istanza di autotutela inviata al Comune non ha ricevuto risposta.

Il ricorso è stato notificato anche alla Sanremese Calcio, per eventuale instaurazione del contraddittorio. Si attende ora la pronuncia del giudice amministrativo.

Andrea Musacchio

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