Si è svolta ieri sera la serata conclusiva della sagra per i festeggiamenti parrocchiali, iniziata con un po' di timore a causa di un meteo incerto che poi si è rivelato, fortunatamente, errato. Musica, voci e profumi di rostelle ci hanno accompagnato; volti accaldati, abbracci, sorrisi: la sagra tutti gli anni fa dimenticare almeno per qualche ora i problemi che ognuno ha nella vita quotidiana.
L'esercito arancione presente sulla piazza ha lavorato alacremente per tutta la serata cercando di accontentare le persone presenti, e una piccola parte è rimasta fino a notte fonda per ripulire tutto e ridare alla zona il suo aspetto normale. I ringraziamenti sono doverosi: tutti "ci mettiamo la faccia" senza fine di lucro o per gratificazione personale ma, come in un coro, per fare la nostra piccola parte che diventa importante per il risultato finale.
C'è ancora il palco, che verrà utilizzato per altre manifestazioni, ci sono ancora i cappelli appesi in via De Benedetti grazie al Comune di Sanremo che ne ha prolungato l'esposizione fino a settembre per abbellire e decorare la zona, c'è la stanchezza che soccombe davanti alla soddisfazione di quanto si è realizzato e questa è sicuramente la cosa più importante. Una piccola precisazione: i cappelli esposti stanno a simboleggiare il cappello del pellegrino cioè quel particolare copricapo che proteggeva dal sole e dalla pioggia e sul quale si attaccavano le insegne delle diverse destinazioni raggiunte.
Lo scopo dei festeggiamenti è ricordare ogni anno il santo che dà il nome alla nostra parrocchia e condividere questo momento con le persone attraverso occasioni differenti: nel nostro caso la straSanSiro, la serata magica, i giochi di società, la serata pubblica, la sagra appunto e domani la solenne celebrazione eucaristica. Tutti momenti per stare insieme e provare gioia nel farlo.
In preparazione alla santa Messa di domani, si è svolto il Triduo durante il quale l'apposito "gruppo liturgia" ha scelto come ricordo da distribuire ai fedeli intervenuti dei sacchettini pieni di semi di fiori a simboleggiare la speranza. Il sacchettino contiene anche una frase sulla Speranza e vuole essere il simbolo del nostro essere “coltivatori operosi dei semi evangelici”, come recita la Preghiera del Giubileo.
Appuntamento a domani sera con la santa Messa e le premiazioni della straSanSiro

























