Si è svolta questa mattina, in zona Darsena ad Arma di Taggia, la protesta pubblica organizzata da cittadini e comitati contro la chiusura del ponte ciclopedonale sul torrente Argentina e i disagi provocati dall’interruzione della pista ciclabile. L’iniziativa, lanciata sui social su impulso dell’ex consigliere comunale Jacopo Siffredi (Progetto Comune), ha rappresentato l’epilogo di una settimana carica di tensioni, tra polemiche, dibattiti politici e crescente preoccupazione da parte di cittadini, ciclisti e operatori economici. Una cinquantina i partecipanti.
Alla manifestazione non erano presenti i consiglieri comunali Giuseppe Federico e Davide Caldani (gruppo Progettiamo il Futuro). I due rappresentanti di minoranza hanno voluto evidenziare nei giorni scorsi su alcuni aspetti della vicenda: dalla situazione della passerella ciclopedonale, alla questione della viabilità alternativa, fino agli sviluppi futuri dell’area Darsena, che sarà interessata dai lavori del cosiddetto "lotto 2". Presenti i rappresentanti di Progetto Comune, con Jacopo Siffredi in prima linea, e la consigliera comunale Fulvia Alberti. Numerosi anche i cittadini intervenuti, molti dei quali da tempo attivi in iniziative sociali e ambientali del territorio.
Proprio Fulvia Alberti, Consigliere comunale di opposizione, ha annunciato la presentazione di una Mozione relativa al territorio della ex Secom che da inondabile diventerà edificabile: “Chiederò di impegnare l’Amministrazione a trasformare invece l’area in una zona verde disponibile a tutti i cittadini. Una scelta che era già nei piani di bacino, ma questa e le precedenti amministrazioni non hanno fatto nulla in merito. L'ampia area adiacente al ponte (terreno di proprietà Amaie, ex centrale elettrica etc.) – evidenzia Alberti - rappresenta un'importante zona di interesse ambientale e paesaggistico che deve essere salvaguardata e preservata dalla speculazione edilizia che negli scorsi decenni ha completamente stravolto il centro abitato di Arma. La destinazione a verde pubblico di quest'area sarebbe coerente con le esigenze di tutela dell'ambiente e di promozione della qualità della vita dei cittadini. Disporre di un'area verde, a pochi metri dal mare, destinata al relax degli adulti e ai giochi dei bambini, costituirebbe un importante richiamo turistico, come lo è stata la pista ciclabile. Molti fruitori della pista ciclabile sarebbero invogliati a sostare nell'area e da lì a frequentare negozi, bar e ristoranti presenti nel Comune”.
La protesta ha chiuso una settimana in cui malcontento e preoccupazioni sono cresciuti di giorno in giorno. Dieci giorni fa l’annuncio ufficiale dell’avvio dei lavori di demolizione del ponte, nonostante la richiesta di rinvio avanzata in extremis dalle Amministrazioni di Taggia e Riva Ligure. Giovedì 5 giugno la pista ciclabile è stata ufficialmente interrotta, provocando forti disagi per gli utenti, molti dei quali si sono ritrovati senza un percorso sicuro e obbligati a deviare lungo l’Aurelia. Le immagini di ciclisti e pedoni nel traffico veicolare hanno rapidamente alimentato il dibattito pubblico.
Venerdì scorso, i sindaci di Taggia e Riva Ligure, Mario Conio e Giorgio Giuffra, avevano effettuato un sopralluogo congiunto per predisporre nuove misure di sicurezza e segnaletica, ribadendo però che al momento non esiste un vero percorso alternativo. La chiusura della ciclabile resta dunque un nodo aperto, proprio alla vigilia della stagione turistica.
Nel corso delle scorse ore, Jacopo Siffredi aveva ribadito che l’origine della protesta nasce da un senso di mancato ascolto da parte dell’Amministrazione rispetto alle preoccupazioni dei cittadini. L’ex consigliere ha sottolineato come la gestione della vicenda abbia mostrato elementi di confusione e scarsa chiarezza, soprattutto in merito alla scelta di non posticipare i lavori. Quanto alla questione di fondo, Siffredi ha invitato alla prudenza: secondo lui, la chiusura in queste condizioni risulta dannosa per i cittadini, i turisti e le attività economiche, e comporta rischi evidenti nel dirottare pedoni e ciclisti sulla viabilità ordinaria, proprio nel pieno della stagione estiva.
Guardando al futuro, l’ex consigliere ha ribadito la necessità di proseguire il dibattito e di avanzare proposte concrete, come l’estensione della pista ciclabile lungo l’argine sinistro, in modo da garantire un collegamento continuo e sicuro fino a Taggia. Un progetto che, a detta di Siffredi, potrebbe rappresentare un punto di partenza utile per superare l’attuale criticità.































