Il nuovo spettacolo di Gian Piero Alloisio, dopo il debutto a Ovada e a Genova, arriva a Camporosso in occasione della Festa della Repubblica, offre un affascinante confronto tra “le gioventù” del Risorgimento e della Resistenza evidenziando il filo rosso che unisce questi due momenti fondativi della Repubblica: il movimento cooperativo e le organizzazioni dei lavoratori. L'appuntamento è al Centro Polivalente Giovanni Falcone il 2 giugno alle 17.30 con 'La gioventù del Risorgimento, della Resistenza, del nostro tempo', teatro-canzone di e con Gian Piero Alloisio con Gianni Martini, Claudio De Mattei e Dado Sezzi e testimonianze, in video, di partigiani e partigiane.
Uno spettacolo che, raccontando di storia, è decisamente rivolto all’oggi. Infatti, i monologhi ispirati alle parole di Mazzini e Garibaldi, il racconto della nascita delle prime cooperative, del fiorire e del tramontare della “civiltà dell’acciaio”, sono continuamente rapportati al nostro drammatico presente, quasi a cercare un rinnovamento delle soluzioni collettive dell’800 e del ‘900.
Come vuole il teatro-canzone, i monologhi si alternano ai brani musicali, scritti dallo stesso Alloisio con Maurizio Maggiani e Ivano Fossati e da Giorgio Gaber e Sandro Luporini. Sul palco, con Gian Piero Alloisio, Gianni Martini, Claudio De Mattei e Dado Sezzi, i musicisti che per diciotto anni hanno accompagnato Giorgio Gaber.
I due secoli di storia sono anche evocati da altre due canzoni: “Il canto degli Italiani”, dei giovanissimi genovesi Goffredo Mameli (morto nella difesa della Repubblica Romana del 1849) e Michele Novaro, e “Dalle belle città”, del partigiano Emilio “Cini” Casalini (morto nel 1944 alla Benedicta) e del giovanissimo partigiano Angelo “Lanfranco” Rossi (che dopo la guerra collaborò con Umberto Bindi e Giorgio Calabrese alla “Scuola genovese della canzone d’autore”).
Non potevano mancare le appassionate video-testimonianze delle partigiane e dei partigiani raccolte in vent’anni di Festival Pop della Resistenza: Pasquale “Ivan” Cinefra, Ivana Comaschi Alloisio, Mario “Aria” Ghiglione, Fidia “Donata” Lucarini, Giuseppe Merlo e del deportato Gilberto Salmoni. Inoltre, sarà proiettato il video della canzone “Per la libertà” (De Scalzi-Ongaro), nella toccante interpretazione di Vittorio De Scalzi. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Lo spettacolo, prodotto da ATID, è realizzato con il sostegno del comune di Camporosso e il contributo della Banca di Caraglio, del Cuneese, della Riviera dei Fiori Credito Cooperativo.














